C’erano molte preoccupazioni alla vigilia del big match della prima giornata di ritorno al Meazza tra Inter a Napoli: il momento di forma smagliante dell’Inter strideva fortemente con la perdurante emergenza sanitaria dei partenopei che dovevano rinunciare anche Neres e reduci dal polemico pari contro l’Hellas pochi giorni prima.
Inoltre il distacco di 4 punti tra le due squadre rischiava di diventare montagna dura da scalare per il Napoli , atteso da un mese di gennaio infernale.
Conte si affida al solito modulo, inserendo Beukema nei tre dietro, con Di Lorenzo e Politano davanti all’olandese: per il resto, solita formazione con JJ ancora preferito a Buongiorno ed Elmas a Lang.
L’inizio gara dei ragazzi di Conte è promettente ma un recupero palla dell’ex Zielinski ai danni di Mc Tominay dava l’abbrivio all’azione di attacco dell’Inter, conclusa in gol da Di Marco con uno splendido diagonale mancino. Per una decina di minuti gli azzurri sembrano accusare il colpo, ma riescono a tenere botta e poi pian piano si riprendono: Spinazzola ed Emas combinano a sinistra, palla dentro del tuttofare macedone per McTominay che, da centravanti, fulmina Sommer.
Il primo tempo scorre via fino all’intervallo senza particolari sussulti e con soli 4 falli fischiati dall’ottimo arbitro Doveri.
Nella ripresa chi parte forte sono i napoletani che hanno due enormi occasioni prima con Hojlund che spennella il palo dopo un lancio di Vanja e poi con Di Lorenzo che di testa non riesce a colpire bene dopo assist di Spinazzola.
Gioca meglio il Napoli ma l’Inter sa vivere di fiammate violente: Rrahmani fa step on foot su Mkhiratyan, il var richiama Doveri che assegna il rigore, netto per le attuali regole.
Chala segna e Conte impazzisce facendosi cacciare fuori.
San Siro è una bolgia, ma, chi crede che la partita sia finita, sbaglia.
Conte fa l’unico cambio possibile (vista la panchina scarna) e butta dentro Lang per Bukema, riportando Di Lorenzo nei tre e Elmas a destra: la scelta funziona perchè è proprio l’olandese che rimette in area un precedente crosso di Politano e ancora lo scozzese del Napoli fa 2-2.
A questo punto Chivu mette dentro forze fresche: entrambe le squadre vogliono i tre punti e l’Inter coglie un palo con il già citato armeno.
Conte può solo mettere Mazzocchi per l’esausto Politano nei minuti di recupero.
Finisce 2-2, un pari giusto in una gara molto bella e combattuta che da la netta sensazione che questa due saranno le squadre che si giocheranno la stagione da qui alla fine, senza escludere l’inserimento di altre squadre, le solite Roma Milan e Juve che, a parere di chi scrive, sembrano uno e due gradini sotto nerazzurri e partenopei.

