NAPOLI, CROCEVIA POLACCO SUL CAMMINO EUROPEO

Il Napoli sbanca Salerno, vince il derby con i granata e si conferma capolista del campionato, insieme al Milan vittorioso all’Olimpico contro la Roma: 31 punti in 11 partite per gli azzurri, che insieme ai rossoneri tengono a distanza le altre big del torneo, doppiando addirittura la Juventus ferma a 15.

Chi, guardando la classifica, si aspettava una breve passeggiata di salute all’Arechi, è rimasto ovviamente deluso: i padroni di casa, per i quali questa era la partita dell’anno, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, disputando un match intenso e generoso.

A complicare la vita degli uomini di Spalletti sono arrivate le assenze di Osimhen ed Insigne, fermati da piccoli problemi muscolari: i loro sostituti, Mertens e Lozano, hanno offerto una prova opaca, ed in particolare il folletto belga sembra sempre più lontano parente del fuoriclasse ammirato fino a due stagioni fa.

Ancora una volta, però, il Napoli ha saputo affrontare con pazienza ed autorevolezza le difficoltà trovate sulla sua strada, ed ancora una volta i cambi del tecnico di Certaldo si sono rivelati azzeccati e determinanti.

I nuovi entrati Elmas e Petagna hanno infatti confezionato l’azione della rete decisiva, insieme a Zielinski, che Spalletti ha tenuto in campo con coraggio nonostante una prestazione non brillante, e che ha trovato la stoccata vincente.

Francesco Pecoraro/Getty Images

Unica nota stonata l’espulsione di Koulibaly, arrivata con gli azzurri sopra di un uomo e di un gol, ed in apparente controllo: l’ingenuità del difensore senegalese ha regalato alla Salernitana un finale d’assalto e costringerà il Napoli a giocare senza di lui col Verona.

Alla fine, pur non incantando, il Napoli ha portato a casa i tre punti senza eccessivi affanni, mantenendo tra l’altro ancora inviolata la sua porta: ottavo match senza reti subite per gli azzurri, che vantano addirittura la miglior difesa d’Europa insieme al Chelsea.

E’ proprio nel Vecchio Continente che i partenopei sono chiamati ad un’ulteriore, immediata conferma: stasera (ore 18:45), a Varsavia contro il Legia, è in palio una buona fetta di qualificazione agli ottavi di Europa League.

I polacchi, primi a sorpresa nel girone dopo le due vittorie iniziali, attraversano un periodo di profonda crisi nel loro campionato, ed hanno appena esonerato il tecnico Michniewicz, sostituito da Golebiewski.

Il Napoli arriva a Varsavia con gli uomini letteralmente contati, specie in difesa: alle assenze già preventivate di Malcuit, Manolas, Insigne, Osimhen, Mario Rui (squalificato) e Ghoulam (fuori dalla lista Uefa) si è aggiunta anche quella di Fabiàn, vittima di un affaticamento muscolare e tenuto prudenzialmente a riposo.

Poche le scelte per Spalletti, dunque: davanti a Meret, giocheranno gli unici quattro difensori disponibili oltre al giovane Zanoli, ovvero Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly e Juan Jesus; a centrocampo Demme dovrebbe affiancare Anguissa e Zielinski, con Lobotka pronto a subentrare nella ripresa.

In attacco ci sarà staffetta tra Petagna e Mertens, con quest’ultimo ancora favorito per giocare dall’inizio, mentre sulle fasce i candidati a partire titolari sono Lozano e Politano: Elmas ed il recuperato Ounas potrebbero risultare molto utili nel secondo tempo, se il match non dovesse sbloccarsi.

L’unico precedente tra le due squadre in terra polacca risale al primo anno della gestione Sarri: il 1 Ottobre 2015 furono Mertens, di testa, e Higuain con uno splendido destro all’incrocio dei pali, a zittire il bollente pubblico di Varsavia.

Spalletti, in conferenza stampa, non ha cercato alibi nelle assenze: l’ex allenatore dell’Inter ha viceversa sottolineato l’importanza di conquistare i tre punti, per continuare ad acquisire la giusta mentalità e provare a raggiungere un trofeo a cui squadra e società tengono molto.

Vietato pensare a chi non ci sarà, dunque: conta solo vincere, per lasciare intatte le possibilità di proseguire il cammino europeo.

 

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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