Ci sono eventi che vanno oltre lo spettacolo. Serate capaci di mettere insieme emozioni, valori e storie che parlano di inclusione e futuro. È questo lo spirito di “Una Serata di Stelle per PUPI”, il grande charity show promosso dalla Fondazione P.U.P.I. fondata da Javier Zanetti e Paula de la Fuente, in programma il prossimo 26 settembre nella splendida cornice di Piazza del Plebiscito.
Napoli si prepara ad accogliere una manifestazione che intreccia musica, sport e solidarietà, inserendosi perfettamente nel percorso che porterà la città a essere Capitale Europea dello Sport 2026 e che ne conferma il ruolo di Città della Musica. Non solo intrattenimento, dunque, ma un messaggio forte: lo sport come strumento di crescita, inclusione e riscatto sociale.
L’evento, sostenuto e co-organizzato dal Comune di Napoli con il supporto di Oltre Consulting, rappresenta anche un momento speciale per celebrare i 25 anni di attività della Fondazione P.U.P.I., realtà impegnata da oltre due decenni nella tutela dei diritti di bambini e adolescenti. Parte dei fondi raccolti sarà destinata ai progetti che la fondazione porta avanti in Argentina e alle associazioni sociali attive sul territorio napoletano.
Non è un caso che Zanetti abbia scelto proprio Napoli per questo importante traguardo. La città partenopea e l’Argentina condividono infatti un legame profondo, fatto di passione, identità e memoria. Un rapporto che trova una delle sue espressioni più forti nella figura di Diego Armando Maradona e che quest’anno si arricchisce di un ulteriore significato: il quarantesimo anniversario del Mondiale conquistato dall’Argentina nel 1986.
Sul palco si alterneranno artisti, protagonisti dello sport e volti noti dello spettacolo. Tra gli ospiti già annunciati figurano LDA, Aka 7even, Max Pezzali, Elisa, Lola Ponce, Gli Autogol e Fabrizio Romano, insieme a grandi nomi del calcio come Ezequiel Lavezzi. Attesa anche per un contributo speciale e inedito firmato da Max Pezzali ed Elisa.
Uno dei momenti più emozionanti della serata sarà il tributo dedicato a Diego Armando Maradona, affidato al racconto di Federico Buffa. Un omaggio che promette di toccare il cuore dei napoletani e di tutti coloro che hanno amato il campione argentino.
Lo sguardo sarà rivolto anche al futuro. Durante l’evento si parlerà infatti dell’America’s Cup, che nel 2027 vedrà Napoli protagonista sulla scena internazionale. A rappresentare questa eccellenza sportiva sarà Max Sirena, Team Director e Skipper di Luna Rossa, presente insieme agli equipaggi impegnati nelle regate preliminari previste in città proprio in quei giorni.
Per una notte, Piazza del Plebiscito si trasformerà in un grande teatro a cielo aperto, progettato per garantire la migliore visibilità possibile e una piena accessibilità anche alle persone con disabilità e agli utenti in carrozzina.
I biglietti saranno disponibili dal 17 giugno sul circuito TicketOne, con prezzi a partire da 29 euro. Una scelta che punta a favorire la partecipazione del maggior numero possibile di persone e, allo stesso tempo, a sostenere concretamente la raccolta fondi.

L’impegno della Fondazione P.U.P.I. non si fermerà ai progetti internazionali. Parte del ricavato sarà infatti destinata, attraverso la collaborazione con la Fondazione Cannavaro Ferrara, a cinque realtà del territorio napoletano che utilizzano lo sport come strumento educativo e di inclusione sociale. Il contributo economico crescerà in base al successo della biglietteria: più alta sarà la partecipazione del pubblico, maggiore sarà il sostegno alle associazioni coinvolte.
Parallelamente continuerà il programma “Lo Sport ci Rende Uguali”, attivo in Argentina dal 2002 e dedicato a bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni. Un progetto che utilizza l’attività sportiva come veicolo per promuovere integrazione, istruzione e benessere nelle comunità più fragili.
Più che un semplice spettacolo, “Una Serata di Stelle per PUPI” si annuncia come un grande abbraccio tra Napoli e l’Argentina. Due realtà diverse ma accomunate dalla stessa passione e dalla convinzione che lo sport possa essere molto più di una competizione: uno strumento concreto per costruire opportunità, inclusione e speranza.

