Napoli in scioltezza, Bologna tramortito e primo posto

Senza storia il posticipo del turno infrasettimanale: Milano chiama e Napoli risponde, direbbe il grande e mai dimenticato Luigi Necco per commentare la giornata di campionato appena archiviata.

Tre gol ai malcapitati, e in emergenza, felsinei: il neo nonno Mihajlovic, che a fine gara ha augurato lo scudetto al Napoli, esce con una sconfitta netta e senza discussioni, di tutt’altro tenore rispetto a quella rimediata nel turno precedente contro il Milan. Gli azzurri, ieri in maglia tipo Halloween, hanno dominato dal primo all’ultimo minuto, imperversando senza sosta nella metà campo rossoblu, senza concedere al Bologna mai, nemmeno per un istante, la sensazione di poter riaprire la gara dopo il gol iniziale di Fabian Ruiz. Un autentico capolavoro quello dello spagnolo, una sentenza se ha la possibilità di prendere la mira dalla media distanza. La rete sblocca match, favorita dal recupero palla di Lozano su tentativo di uscita degli ospiti, ha praticamente spento le speranze degli emiliani di portare a casa un risultato positivo. Il Napoli si è divertito e riposato con la palla tra i piedi, ha cinto di assedio l’area di rigore avversaria, mantenendo una feroce applicazione in fase difensiva. I ragazzi di Spalletti sembrano giocare con una consapevolezza diversa, sanno che l’occasione arriverà e tentano di avere sempre il controllo della gara, anche quando qualche interprete (ieri Lozano) non sembra al massimo delle proprie capacità.

L’episodio che chiude la gara lo trova Osimhen: causa il fallo di mano di Medel e il Var richiama l’arbitro per il rigore. Inspiegabili le veementi proteste dei bolognesi mentre Insigne calcia forte alla destra di Skorupsi per il 2-0 che chiude la contesa.

Nel secondo tempo il dominio del Napoli diventa ancora più marcato, il tutto sempre unito alla ferocia nel recuperare palla altissimi con una pressione costante sui portatori di palla avversari; il gargantuesco Anguissa domina a centrocampo, vince tutti i duelli, pulisce i palloni sporchi e, come se non bastasse, quasi spacca la traversa con una “cagliosa” dai 25 metri.

Giusto per la cronaca, il terzo gol ancora su rigore e ancora per fallo su Osimhen: Insigne realizza ancora (con Osimhen rabbuiato per il rifiuto del capitano alla richiesta di tirare il penalty) e rende l’ultima mezzora una passerella.

Osimhen manca due volte il bersaglio per millimetri, ci provano anche Di Lorenzo, Zielinski ed altri ad arrotondare il risultato, ma senza esito.

Dalla panchina azzurra forze fresche per gestire il breve tour de force che aspetta il Napoli, atteso dal derby con la Salernitana a meno di 72 ore: entrano Mertens (vispo e in attesa di diventare papà), Demme, Politano, Zielinski ed il redivivo Ghoulam. Standing ovation per Anguissa e Insigne, preservati per le prossime gare.

Il derby all’orizzonte e l’Hellas Verona nel prossimo turno sono un’occasione da non perdere: il Milan, infatti, attende Roma e derby: quale migliore occasione per provare a staccare i rossoneri?

Please follow and like us:
fb-share-icon

Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

Check Also

FALLITA LA CAMPAGNA DI RUSSIA, IL NAPOLI SFIDA L’EX COMANDANTE PER ONORARE LA MEMORIA DI D10S

Seconda sconfitta consecutiva per il Napoli di Luciano Spalletti, che dopo la serataccia di San …