Napoli: restano le colonne portanti?

L’estate del Napoli è entrata nel vivo. Dopo l’audace decisione del patron Aurelio De Laurentiis di produrre da solo le maglie da gioco in vista della prossima stagione, una scelta in controtendenza con quanto avviene in tutto il mondo del calcio, e dopo l’arrivo sulla panchina partenopea di Luciano Spalletti al posto del partente Gennaro Ivan Gattuso, ora il Napoli può concentrarsi sulla propria squadra, sulla propria rosa e sui progetti in vista della prossima stagione.

La qualificazione Champions League è stata mancata per un nonnulla proprio all’ultima giornata dello scorso campionato in una comoda partita casalinga contro l’Hellas Verona di Juric, ma le quote scommesse segnalano come il Napoli sia pronto per poter dire la sua per la qualificazione nella massima competizione europea anche la prossima stagione. D’altronde un sapiente e ottimo allenatore come Luciano Spalletti, nelle passate stagioni, ha sempre portato a casa il massimo risultato richiesto dalle società in cui ha lavorato, e le premesse per svolgere il medesimo lavoro anche a Napoli ci sono tutte.

Una certa dose di preoccupazione e incertezza, come sempre, la regala il calciomercato. Il valore del Napoli ruota a livello complessivo intorno all’interezza della sua rosa e del parco giocatori, ma è innegabile che ci siano alcuni giocatori più importanti, influenti e decisivi di altri. Uno di questi non può che essere il capitano Lorenzo Insigne: lo scugnizzo, reduce dalla vittoria dell’Europeo con l’Italia, non ha confermato la sua permanenza a Napoli, e una sua eventuale partenza lascerebbe un importante vuoto nello scacchiere azzurro.

L’altro grande punto di domanda è legato a un difensore fondamentale come Kalidou Koulibaly: anche quest’anno, come da almeno tre annate, il difensore centrale senegalese è richiesto dai maggiori top club in giro per l’Europa, un fatto che potrebbe portare alla cessione specialmente per l’ingente quantità di denaro che rimpolperebbe le casse napoletane, ora languinanti.

C’è anche Fabian Ruiz, reduce da un Europeo con la Spagna e richiesto dai maggiori club spagnoli. Sembrano più sicure di restare altre pedine fondamentali dello scacchiere partenopeo: Diego Demme, il vero regista della squadra arrivato dal Lipsia ormai un anno e mezzo fa, Piotr Zielinski, reduce dalla sua miglior stagione in carriera, Hirving Lozano, che ha ritrovato fiducia, goal e concretezza nell’ultima stagione, e Victor Osimhen, che nonstante i tanti infortuni che hanno tartassato l’attaccante nigeriano nel suo anno d’esordio a Napoli ha già dimostrato quanto possa essere devastante con le sue qualità fisiche, tecniche e in progressione.

Insomma, Spalletti può regalare alla società una nuova qualificazione in Champions League, che manca ormai da due anni, ma a patto che la rosa complessiva mantenga un ottimo livello. Per fare questo, il Napoli non può permettersi di perdere nessuna delle sue pedine più fondamentali attorno alle quali ruotano le vere e proprie fondamenta della squadra. Koulibaly, Fabian Ruiz, il capitano Lorenzo Insigne: ormai a Napoli da almeno tre stagioni, tutti e tre sono simboli della squadra partenopea, nonché giocatori insostituibili per il valore tecnico e qualitativo.

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Biografia Redazione

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