mercoledì , 16 Ottobre 2019

“Napule è”: luci sulla Sanità, luci sulla città

Quando si scrive di cronaca, il più delle volte, per forza di cose, ci si deve immergere nelle zone d’ombra, quelle dove si annidano i germi del male. Ogni volta, con la denuncia dei fatti, si vuole cercare almeno di accendere un lumicino per aprire uno spiraglio che possa fare chiarezza tra la fittezza di quelle tenebre. Eppure, al tempo stesso, però, siamo convinti che il modo migliore per squarciare il velo buio dal quale, spesso, ci si sente avvolti sia pure, anzi, sia soprattutto quello di notare e quindi, di conseguenza, raccontare quando, d’altro canto, vengono aperti dei riflettori su delle realtà belle. Giornalisticamente, infatti, non vogliamo in alcun modo inserirci in quel filone nefasto che vende sempre le solite immagini tetre e stereotipate di Napoli – che hanno siglato il successo di qualcuno -; noi, quando c’è qualcosa di buono, invece, vogliamo dirlo con forza, perché la somma dei piccoli fari è capace, più di ogni altra cosa, di creare la forza rigenerante di una stella guida. Oggi, dunque, vogliamo parlare di Luce, e quale migliore occasione se non quella di riportare la notizia delle luci al Rione Sanità!? Ebbene sì, in via Arena della Sanità, stasera alle ore 20.30, alla presenza del Sindaco, del Presidente della III Municipalità e degli sponsor finanziatori, verrà inaugurata, un’istallazione di luminarie da record, lunga ben 120 metri. Ma la cosa ancora più interessante è che l’opera esporrà i versi di “Napule è” di Pino Daniele, colui il quale, attraverso la sua musica – riallacciandoci al ragionamento di cui sopra – ha contribuito a dare splendore alla città. È un omaggio al cantautore di cui tutti conosciamo l’immenso valore artistico e l’animo popolare sublimato tra le note, proprio le stesse caratteristiche che può vantare il Rione. Le Sanità, in questi anni, sta decisamente cambiando pelle, o meglio sta, con sempre maggiore intensità, lucidando la pelle che ha, ovvero quel tessuto fatto di Storia, Cultura e Arte. In questo modo, si sta andando a disintegrare quell’aurea di negatività che ha sempre accostato il quartiere esclusivamente a malavita e disagio. Diverse sono le attività culturali che stanno operando nel valorizzare l’area che, obiettivamente, con i suoi beni culturali, è tra le più interessanti della città. Pertanto, ora, siamo ben lieti del fatto che a tutto ciò si aggiunga pure questa iniziativa, la quale può persino stimolare un incremento nell’affluso di persone e turisti, con tutto ciò che di buono ne può conseguire sul piano economico.

L’installazione “parlante” è stata ideata dal direttore artistico Tiziano Corbelli e realizzata dall’artigiano Antonio Spiezia, grazie al vitale contributo delle attività commerciali del luogo, tra cui quelle storiche, quali la pasticceria Poppella e la pizzeria Da Concettina ai Tre Santi. Essa sarà esposta per ben sei mesi, dopodiché, frase per frase, verrà venduta e il ricavato verrà destinato alla beneficenza per i bambini bisognosi. Questa sera, per quanti riusciranno a recarsi sul posto, l’inaugurazione sarà impreziosita dall’intervento del coro dei bimbi coordinato dalla Fondazione della Comunità di San Gennaro, il quale delizierà i presenti cantando proprio il brano di Pino Daniele.

In diversi, specie sulle pagine dei giornali nazionali, fanno notare (con quella classica stizza che contraddistingue certa gente quando si parla di Napoli) che, in realtà, l’idea sarebbe stata “copiata” da Bologna, dove, nello stesso modo, sono stati fatti brillare i versi di una canzone di Lucio Dalla. A noi, francamente, non interessa questa gara spicciola; a noi interessa soltanto che l’iniziativa, nella sua apparente semplicità, è lodevole. Ai fan del presunto primatio bolognese, vogliamo solo dire, però, per completezza di informazione, che alla Sanità, dal lato di piazza Cavour, erano già stati installati, lo scorso anno, i versi di Core Analfabeta di Totò, che proprio lì ebbe i natali.

“Il Rione Sanità con questa iniziativa continua il percorso di credo e di rinascita, di volontà e di rinnovamento”. Queste le parole di Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità, che ha diffuso la notizia.

In aggiunta a tutto ciò, in conclusione, ci si consenta di ricordare, a proposito di luci, che, per la prima volta dopo la fine della seconda guerra mondiale, a distanza di 70 anni, sono tornate le luminarie pure a via Duomo in occasione della festa di San Gennaro. L’appello del cardinale Crescenzio Sepe è stato difatti accolto dalla Camera di Commercio di Napoli e le grandi e stupende installazioni rimarranno fino al 22 settembre.

Le luci sulla città; le luci su Napoli, frutto della sinergia esplosiva e brillante dei cittadini. Parliamone, inneschiamo un circuito virtuoso, luminoso!

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Biografia Angelo Potenza

Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."

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