Natale: i 20 cibi NO per il cane

È un periodo di festa per tutti, e la tentazione di preparare pasti succulenti o mollare “bocconi speciali” al nostro migliore amico è forte, ma pensiamo alla sua salute.

Ecco l’elenco dei 20 cibi vietati per il cane

  1. Aglio e cipolla: contengono molecole tossiche e dannose che non vengono distrutte col calore della cottura e che possono causare, nella migliore delle ipotesi vomito e dolori addominali, nella peggiore anemia cronica.
  2. Frutta a nocciolo: oltre ad essere pericolosa l’ingestione del nocciolo intero (per eventuali occlusioni), è pericolosa l’amigdalina se il nocciolo viene rotto, un precursore del cianuro che può portare avvelenamento.
  3. Alcool: poche leccate potrebbero uccidere un cane piccolo; anche il luppolo (della birra) è tossico!
  4. Caramelle e dolciumi, anche senza zucchero: le caramelle e i prodotti dolci predispongono il cane al diabete di tipo 2; nei prodotti senza zucchero invece c’è una componente ancora più complicata da metabolizzare per il cane (tanto da poter portare all’insufficienza epatica), lo xilitolo.
  5. Funghi: anche funghi innocui per l’essere umano possono provocare intossicazioni nel cane.
  6. Impasti lievitati crudi: lo stomaco del cane ha una temperatura che si aggira intorno ai 38 gradi, il lievito presente in questi composti inizia il processo di lievitazione ed in più libera etanolo(alcool), quindi il minimo che possa accadere è la torsione dello stomaco.
  7. Noce moscata e spezie in generale: se usata in grossi quantitativi causa allucinazioni anche nell’essere umano, nel cane anche dosi non notevoli possono causare tachicardia, iperventilazione, convulsioni e coma.
  8. Ossi di pollo e coniglio e ossi cotti: sono piccoli e si frantumano in mille piccole schegge affilate causando la perforazione di stomaco ed intestino. Stesso problema per gli ossi che solitamente sono innocui ma vengono cotti, per fare ad esempio il brodo, sono più facilmente frantumabili.
  9. Pesce crudo: dando per scontato che le lische causano gli stessi danni degli ossi piccoli, il timore più grande sono i parassiti che contiene quando la carne non viene cotta, come gli anisakis, vermi che arrivano vivi all’intestino causando la peritonite in brevissimo tempo.
  10. Uva e uvetta: possono causare intossicazioni con vomito e diarrea fino a portare all’insufficienza renale acuta ed alla morte in breve lasso di tempo.
  11. Olio di frittura e cibo fritto: altamente tossico e difficilmente metabolizzabile dal fegato.
  12. Caffè, tè e cioccolato: oltre a contenere sostanze psicotrope che vanno a sollecitare il sistema nervoso e cardiovascolare producono vomito, diarrea, incontinenza e brividi.
  13. Seme e foglie di avocado: contengono persina, una molecola funghicida, che crea una vera e propria intossicazione.
  14. Noci, nocciole, frutta secca: non sono letali ma provocano gravi e violente intossicazioni.
  15. Sale: causa patologie cardiache e renali oltre che una banale disidratazione.
  16. Cibo freddo, gelato o sorbetti: oltre le componenti zuccherine, ad esempio del gelato, il problema più grande è lo shock termico che si crea nell’ingestione, soprattutto nel periodo invernale di un cibo non tiepido o caldo.
  17. Interiora in grossi quantitativi: l’eccessiva somministrazione di interiora, fegato e frattaglie crea un accumulo di rame e vitamina A, che a lungo termine diventano letali. Queste andrebbero date non più di 6 volte l’anno.
  18. Broccoli: l’isotiocinato contenuto dalle brassicacee è irritante per le mucose dell’intestino.
  19. Pomodori acerbi e non cotti: i pomodori contengono la solanina complicata da metabolizzare per il cane, ma che viene eliminata con la cottura.
  20.  Piante ornamentali: attenzione alla maggior parte delle piante ornamentali presenti nelle nostre case come la stella di natale o le cycas, sono altamente tossiche!

Questo è solo un piccolo “memo” per evitare di commettere idiozie ma, chiaramente, affidatevi sempre ai consigli esperti del vostro veterinario di fiducia!

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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