Nathan Never Missione Giove #1 – La squadra Hawks – Recensione

Il 2021 è un anno che non può certo passare inosservato per tutti gli appassionati di fantascienza ed in particolar modo per i lettori di Nathan Never. Correva infatti il mese di giugno del 1991 quando Sergio Bonelli Editore spedì nelle edicole Agente Speciale Alfa, il numero 1 di una serie (la prima in assoluto di questo genere per Bonelli) ideata dal prolifico trio di autori sardi Bepi Vigna, Antonio Serra e Michele Medda.

Sono trascorsi 30 anni esatti da allora, e per celebrare la ricorrenza per una delle più longeve serie di Via Buonarroti la miniserie in 4 albi Missione Giove è solo uno degli eventi, il primo in ordine temporale, che porta anche al debutto del logo del trentennale incastonato nella testata con un ottimo lavoro grafico.

A sceneggiare Missione Giove – La squadra Hawks, questo il titolo del primo albo, ci ha pensato Bepi Vigna, che ha attinto a piene mani ai temi a lui (ed ai lettori di lungo corso) più cari, proponendo una carrellata di personaggi e situazioni già noti ma seguendo un percorso di parziale riscrittura che non altera la sostanza degli eventi. Si tratta di un trucco narrativo già sfruttato da Vigna nella riuscitissima ed entusiasmante miniserie Nathan Never Annozero del 2016, e che anche in questa circostanza cattura la curiosità dei lettori che già hanno una buona conoscenza del personaggio ma non esclude chi non ha mai letto di Nathan Never e del suo mondo, anzi.

La storia è perfettamente fruibile anche senza conoscere i precedenti, e si sviluppa con una trama molto classica e lineare che ad una introduzione ambientata sulla Luna nell’anno 2068 secondo la nuova datazione fa seguire un flash forward con un balzo in avanti di 33 anni portandoci nell’epoca in cui agisce Nathan. L’astronave spaziale Icarus, misteriosamente scomparsa durante la missione di recupero di una “entità biologica” rinvenuta in un cratere lunare, è tornata sui radar: per il suo recupero viene ricomposta la Squadra Hawks. Non sfuggirà ai più attenti un primo richiamo alla storia “Il mutaforma” scritta sempre da Vigna e inclusa in un Maxi Nathan Never del 2014, nella quale Darver annunciò la creazione di questa squadriglia segreta impegnata per la sicurezza del pianeta contro attacchi extraterrestri.

Il dinamismo e un attesissimo ritorno ad una fantascienza di stampo classico sono le colonne portanti della storia ideata da Vigna, che ci ripropone una carrellata di vecchi amici e nemici: Mister Alfa, con ogni certezza il deus ex machina più apprezzato dai lettori, ma anche il robot Mac e lo stesso Solomon Darver, oltre a riportare in ballo gli enigmatici cerchi Shanachies dei monaci Hyakumono recentemente tornati in auge nel Nathan Never N° 357 ma al centro di storie cardine della serie come quella del numero 200 ed altre pubblicate sugli Almanacchi della Fantascienza.

Vigna dimostra di avere preso perfettamente il polso dei lettori che mal hanno digerito l’accantonamento di saghe come quella dei Tecnodroidi e dei riferimenti al legame di Nathan col ricordo della defunta moglie Laura e con la figlia Ann. Tanti agganci contribuiscono a comporre una storia densa e godibilissima, del tutto all’altezza delle celebrazioni in corso.

Per l’impianto grafico è stato composto un tandem di autori che hanno disegnato alcuni tra i più memorabili momenti della storia editoriale dell’Agente Speciale Alfa. A Max Bertolini sono affidate le 17 pagine introduttive nelle quali emerge tutto il suo realismo nel dipingere gli scenari spaziali e quelli lunari, e quelle centrali che vedono Nathan rapito da inquietanti figure aliene che lo sottopongono a un estenuante interrogatorio. Il resto dell’albo è opera di Germano Bonazzi che ha messo all’opera il suo stile omogeneo, posato e riflessivo senza mai osare troppo, ma nel complesso l’equilibrio tra le sue tavole più misurate e quelle più “esplosive” di Bertolini giova a tutto l’albo.

Per la copertina, forse per simboleggiare l’uscita extra o forse per i troppi impegni di Sergio Giardo, copertinista della serie regolare, è stato scritturato Ivan Zoni, giovane illustratore già da alcuni anni presente nello staff di Nathan Never che oltre a due interi numeri della serie mensile ha composto le ultime copertine della collana Agenzia Alfa.
Al centro della scena c’è proprio il rapimento alieno di cui è vittima Nathan, con colori forti e una composizione riconoscibilissima ed allineata alla migliore tradizione sci-fi.

Uscita: 27/05/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto: Bepi Vigna
Sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Max Bertolini, Germano Bonazzi
Copertina: Ivan Zoni

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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