Nerdangolo top 5: Le morti dei Supereroi più scioccanti di sempre

Quando pensiamo a personaggi appartenenti al mondo dei comics americani siamo soliti attribuire loro un’aura di invincibilità: sappiamo bene che alla fine il supereroe di turno trionferà. Con la fine della cosiddetta Golden Age, però, quest’immagine inizia a vacillare e gli eroi di cellulosa iniziano a perdere il loro fascino semidivino, iniziando così un processo di umanizzazione. Il fumetto americano mainstream si sposta verso temi più maturi e Alan Moore e Frank Miller sono solo due dei tanti nomi a cui si potrebbe attribuire questo traguardo.

Dagli anni ’80 fino ai giorni nostri, i lettori sono stati intrattenuti da storie sempre più cruente e tragiche, arrivando spesso ad essere spettatori della morte del loro personaggio preferito.

Che sia attraverso un sacrificio epico o una morte brutale, abbiamo deciso di elencarvi quelle che per noi sono le 5 morti dei supereroi più scioccanti di sempre.

Ovviamente l’articolo contiene diversi Spoilers!

5) Capitan America

Nel 2006 la penna di Mark Millar ristruttura l’intero Universo Marvel con un evento che è ormai cult, oltre ad aver avuto un adattamento cinematografico. Stiamo ovviamente parlando di Civil War, il maxi-evento che racconta della guerra civile tra superumani, che vede il formarsi di due schieramenti: il primo, capitanato da Tony Stark, che si batte per far si che l’identità di ogni superumano venga registrata e controllata dal governo degli Stati Uniti; l’opposizione, che vede a capo Capitan America, forma un’orgogliosa resistenza all’atto di registrazione. Ed è quest’ultimo che, dopo un’aspra battaglia (soprattutto ideologica, ma non solo), sarà costretto alla resa e condannato. Come se non bastasse, poco prima del processo, viene brutalmente assassinato da Crossbones e da una Sharon Carter vittima di un controllo mentale. La sua morte non è solo fisica, ma simbolica: il più iconico segno di patriottismo dell’universo Marvel che crolla sulla scalinata del tribunale di New York rimane un immagine potente e memorabile.

 

4) Rorschach

Bene e male, bianco e nero. E’ così che Rorschach vede il mondo, attraverso la sua maschera bicromatica. Il concetto di “zona grigia”, ciò che mette in discussione questa visione morale polarizzata, è assolutamente inconcepibile per lui. Il personaggio, nato dalla mente di Alan Moore in quel capolavoro che è Watchman del 1986, è l’incarnazione di questi principi, che si contrappongono totalmente al “villain” Ozymandias, che cammina sul confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Mentre per quest’ultimo il fine giustifica i mezzi, per il nostro Rorschach assolutamente no, nessun compromesso. E alla fine la forza del suo credo lo conduce alla smolecolarizzazione per mano del Dr. Manhattan, dall’alto della sua algida visione logica delle cose.

 

3) Fenice

Come l’omonima creatura mitologica che sorge dalle proprie ceneri, innumerevoli sono state le morti e le resurrezioni di questo personaggio. Ciò non toglie che nel 1980, sulle pagine di Uncanny X-Man, la sua dipartita sia una delle più memorabili che i comics americani abbiano mai visto. Posseduta dall’entità della Forza Fenice, Jean Grey decide di arrendersi al giudizio della razza aliena degli Shi’ar, che desidera condannare la potente entità cosmica, colpevole della distruzione di un intero sistema solare. Una volta rifiutata l’influenza della forza fenice che avrebbe permesso anche alla mutante di sopravvivere, Jean sacrificherà sé stessa nel tentativo di distruggere la forza fenice, facendo diventare i lettori gli spettatori di una morte a dir poco epica.

 

2) Jason Todd, il secondo Robin

Gotham City è sempre stata lo scenario di violenti crimini e scene strazianti, a partire dal background di Bruce Wayne. Ma mai si era vista tanta crudeltà come nella morte di Jason Todd. Potremmo definire quest’ultimo come la vittima di una crudele manifestazione di democrazia (o fan service). Infatti la sua morte è stata decisa da una votazione dei fan di Batman , che attraverso un sondaggio hanno dovuto decidere se far sopravvivere o meno il secondo Robin. Così la giovane spalla di Batman è stata prima colpita ripetutamente da un Joker armato di piede di porco, e poi fatta saltare in aria da un ordigno, sotto gli occhi di un impotente cavaliere oscuro.

 

1) Superman

Prima del 1992 sembrava impensabile essere testimoni della morte di un personaggio come Superman. Anche se la sua debolezza alla cryptonite ha sempre contribuito a mettere in discussione l’invincibilità dell’uomo d’acciaio, Superman è sempre stato circondato da un aura d’invincibilità nell’immaginario comune. Tutto questo viene totalmente stravolto dall’arrivo di Doomsday a Matropolis. Ed è proprio durante la storyline intitolata La Morte di Superman che lo scontro con questo brutale nemico porta Superman allo sforzo finale, che risulterà nella sconfitta di entrambi i contendenti. Ed è così che la Dc Comics face morire uno dei suoi personaggi di punta, tra le braccia della sua amata Lois Lane (Inutile dire che, come quasi tutti in questa classifica, Superman tornerà in vita di lì a breve).

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Biografia Fabrizio Cozzolino

Fabrizio Cozzolino
Assiduo consumatore di fumetti e graphic novels, abituè della sala cinematografica e appassionato di musica. Studente di Scienze della Comunicazione e interessato all'industria e alla produzione mediatica a 360° gradi.

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