“Ciao (nome utente)
Di recente abbiamo annunciato che Netflix acquisirà Warner Bros., compresi gli studi cinematografici e televisivi, HBO Max e HBO . Questa operazione unisce il nostro servizio di intrattenimento leader alle storie iconiche di Warner Bros., affiancando alcuni dei franchise più amati al mondo[… ] Per il momento non cambierà nulla ed entrambi i servizi di streaming continueranno a operare separatamente. Ci sono ancora diversi passaggi necessari da completare prima della conclusione dell’accordo, tra cui l’approvazione delle autorità di regolamentazione e degli azionisti. Condivideremo maggiori informazioni quando saranno disponibili. Nel frattempo, continua a guardare tutto quello che vuoi, in qualsiasi momento, con il tuo piano di abbonamento attuale.”
Un messaggio come questo, inviato nei giorni scorsi a milioni di utenti Netflix, non ha destato forse molta attenzione. Fondamentalmente i possessori di un abbonamento Netflix, il colosso della tv in streaming che da anni spopola in ogni casa e attività commerciale a contatto col pubblico, non ha ancora riscontrato cambiamenti. Eppure tra le fila di cineasti, produttori e addetti ai lavori c’è un gran fermento e non ha tardato ad arrivare la risposta di Paramount, canale streaming passato a pagamento da meno tempo rispetto a Netflix ma non per questo meno agguerrita. Ma andiamo con ordine.
Rumors dalla WBD e Netflix con l’orecchio teso
Nel giugno 2025, WBD annuncia una separazione delle sue attività. WBD aveva già pianificato di “scorporare” la sua divisione di reti lineari – canali TV, news, eccetera – dalla parte “studios + streaming”. L’idea è quella di separare tutto ciò che riguarda la tv (via cavo e canali lineari) dalle produzioni per il cinema e lo streaming. Tra ottobre e novembre 2025 si sono fatti frequenti i rumors sull’interesse di Netflix per un eventuale progetto di fusione. Intanto continua a crescere l’interesse per le attività “studios + streaming” di Warner: le grandi piattaforme come Netflix, appunto, cercano di rafforzarsi contro la concorrenza ma sembra già che Netflix fosse già pronta a fare un’offerta.
All’inizio di questo dicembre è iniziata una battaglia di offerte, in gergo bidding war. Nel mese di dicembre due o più grandi concorrenti (tra cui Paramount Skydance e Comcast) si fanno avanti per acquisire WBD ma sembra che l’offerta di Netflix sia la più alta e attrattiva in termini di “studios + streaming”, visto anche il successo generato dalla frammentazione delle serie tv come Stranger Things che accresce l’interesse e quindi il numero di utenti. Una stima recente ha dimostrato che Netflix vanta intorno ai 300-302 milioni di abbonati paganti globali e che negli ultimi due anni (da 2023 al 2025) la crescita sia stata molto forte, con un aumento netto di decine di milioni di utenti.
Accordo annunciato… o quasi!
Il 5 dicembre 2025 è stato annunciato ufficialmente l’accordo tra Netflix e Warner Bros per l’acquisizione della parte “studios & streaming” di WBD (inclusi gli studi Warner Bros., le serie e i film più le piattaforme streaming come HBO Max ed HBO che hanno prodotto serie di successo come Sex & the City e, in tempi più recenti, The Gilded Age e IT – Welcome to Derry. Il valore totale dell’operazione è di circa 83 miliardi di dollari. L’accordo è già approvato dai consigli di amministrazione di entrambe le società ma ci sono ancora dei passaggi da definire come la divisione di “Global Networks” per i canali TV e le news che non fanno parte della vendita e si suppone che la chiusura sarà tra i 12 e i 18 mesi.
Il nuovo gruppo vedrà l’unione di Netflix + Warner Studios + HBO/HBO Max e l’enorme catalogo di contenuti derivanti da Warner. Ovviamente un’operazione di questa portata ha subito sollevato un’ondata di reazioni, dubbi e anche polemiche da parte di alcuni attori, sceneggiatori e registi – come James Cameron, premio Oscar per Titanic che ha definito l’idea come “un disastro”, ritenendo che Paramount Skydance sia la scelta migliore. neanche a dirlo, la Paramount Skydance si è fatta avanti con un’offerta di quasi 105 miliardi di dollari per tutto WBD (notiziari inclusi) riaprendo la partita e mettendo in dubbio che l’accordo con Netflix sia davvero concluso. Anche se l’accordo ufficiale c’è, in effetti la chiusura non è ancora avvenuta, proprio per la separazione delle reti lineari e a questo punto, i giochi sono ancora aperti.

