Tutti, nella capitale, erano pronti a festeggiare la fuga anticipata dei giallorossi, convinti di fare un solo boccone del Napoli, incerottato che di più non si può.
Siamo stati molto severi con Conte all’indomani della brutta sconfitta di Bologna e delle sua dichiarazioni che avevano lanciato nello sconforto un po’ tutti. Detto che Conte ha ripreso eccome in mano la sua squadra, che non è affatto morta, anzi, portandola a livelli di prestazione che mai si erano visti quest’anno, c’è da chiedersi il motivo per il quale due dei protagonisti del Napoli dell’ultima settimana giocassero così poco.
Parliamo, chiaramente, di Neres e Lang che nel 343 disegnato da Conte sono le due ali a supporto di Hojlund, in grado di terrorizzare le difese avversarie con la loro rapidità e fantasia.
E già perché anche ieri sera è stato il brasiliano il grande protagonista di serata, con un gol in contropiede (ah come è bello questo termine) dopo una combinazione rapidissima e veloce con Hojlund.
Anche se dalla capitale schiumano rabbia per un presunto, ma inesistente, fallo di Rrahmani su Kone a inizio azione, la verità è che la vittoria del Napoli è molto più netta di quanto non dica il risultato. I partenopei hanno difeso e attaccato sempre in avanti, Conte ha battuto Gasperini sul suo campo reale e virtuale, l’uomo contro uomo. I napoletani hanno vinto tutti i duelli in ogni zona del campo e non è un caso che per vedere un tiro in porta della Roma si sia dovuto attendere il minuto 91 con Vanja salvifico su Baldanzi.
A fine gara ci siamo anche sorbiti i rammarichi del solito lamentoso Gasperini che parlava di Roma incerottata: inutile stare qui a fare l’elenco dei calciatori indisponibili negli azzurri che hanno subito infortuni gravi e di lunga durata.
Bisogna resistere fino al mercato di gennaio e sperare che la guarigione dei vari Lukaku, Anguissa, Gilmor, De Bruyne, Guitierrez, Meret, e chi più ne ha più ne metta, sia più rapida del previsto.
Il Napoli, intanto, si gode il primato all’interno di un campionato molto equilibrato con poche squadre in un punto. Accadde anche l’anno scorso, prima che Inter, Napoli e Atalanta staccassero gli avversari di allora.
L’importante era riprendere un cammino in modo serio e le vittorie contro Atalanta, Qarabag e Roma sono un punto di partenza beneaugurante in vista dei prossimi pressanti impegni.
Domenica al Maradona arriva la Juve del grande ex Spalletti, ma prima c’è da onorare la Coppa Italia mercoledì sera contro il Cagliari. Non sarà facile ed un ampio turnover è praticamente obbligatorio, anche se qualcuno dovrà giocoforza fare gli straordinari vista la rosa striminzita a causa delle vicissitudini fisiche dei nostri beniamini.

