NON SOLO MEGADRIVE! LE CONSOLE PIU’ STRAVAGANTI CREATE DA SEGA

Ritorna l’angolo del retrogame con  il nostro amico Matteo Turchi che ci parlerà di alcune console SEGA davvero poco conosciute, io direi di iniziare subito:

SEGA è stata, senza alcun dubbio, una delle figure piu’ importanti e presenti nel mondo dei video giochi, da quando ne è entrata a far parte. Tralascio (ma solo per ora) la sua storia e le vicende che la portarono tristemente fuori dai giochi, perchè vorrei portare alla vostra attenzione, nelle prossime righe, un argomento che mi sta molto a cuore, legato ad un’altra importante caratteristica della casa del porcospino blu, e cioè la grande originalità che spesso la contraddistinguerà dalla concorrenza.

Ci sono alcuni prodotti che sono poco noti per varie ragioni:

Alcuni non furono commercializzati in Europa, altri ebbero poco successo o semplicemente li abbiamo in soffitta e ce ne siamo dimenticati! Vediamo assieme, e sopratutto analizziamo le particolarità che ne fecero (successo o no) delle macchine davvero incredibili per i loro tempi.

  • SEGA Video Driver

Immesso nel mercato Giapponese nel 1988, sempre nel ’88, grazie alla distribuzione di TYCO arriva in America e finalmente all’inizio degli anni ’90 in Italia, grazie a GIG, e quindi, non è detto che qualche lettore non lo abbia in soffitta! Ma di cosa stiamo parlando? Il Video Driver è un giocattolo davvero straordinario, dedicato ad un pubblico di bambini, ma che racchiudeva una tecnologia davvero interessante. Il concetto era quello di guidare un’automobile in una velocissima gara su trade americane, dove con l’ausilio di una VHS e di una macchinina guidata meccanicamente, il protagonista doveva avere la sensazione di essere immerso nella suddetta gara in maniera realistica!
Geniale la struttura meccanica: la macchinina era spostata a destra e a sinistra da un volante, posizionato di fronte alla TV. Un sensore all’interno di essa rilevava dei bagliori bianchi che apparivano a schermo durante la proiezione della video cassetta, e tutte le vote che il sensore veniva a contatto con questi flash, il sistema di gioco rilevava uno scontro, scalando un punteggio iniziale, che arrivando a zero, faceva concludere la partita.
Il Video Driver lo si trova ancora oggi senza problemi, se amate SEGA e volete provare con mano questo classico gioco anni 80/90 vi consiglio di prenderlo.

Dovete solo fare attenzione ad un paio di cose:

1 – che il sistema di movimento della macchinina funzioni bene

2 – che la VHS sia ancora leggibile.
Nel caso abbiate problemi con il punto 1, rischiate di non giocare affatto, se invece doveste ritrovarvi con la videocassetta smagnetizza, potete tranquillamente reperire i filmati su YouTube.

  • SEGA Pico

Data di commercializzazione in Giappone: 1993, in Europa lo vedremo nel 1994. Il Pico fu un successo incredibile, non tanto in Europa, ma sopratutto in Giappone, di cui vennero fatte varie versione, sempre piu’ moderne, e dismesso dal mercato nel lontanissimo 2005 con all’attivo ben 300 titoli!
Avete presente quelle tavole interattive della Clementoni, dove, toccando figure o parole, si impara a leggere, o a contare, oppure si impara che verso fanno gli animali? Ecco, esponete all’ennesima potenza il prodotto SEGA e avrete il Pico.
Come Hardware, ci troviamo di fronte ad un Megadrive depotenziato, una serie di fiabe, avventure e giochi (ne abbiamo anche di Sonic) venivano posizionate nella parte alta di una specie di libro aperto a conchiglia, mentre nella parte bassa si poteva interagire con le storie stesse, il tutto proiettato sulla TV dove potevamo vedere i risultati delle nostre azioni! Lanciato quasi in contemporanea col Megadrive, riscosse sul pubblico piu’ giovane un successo notevole. Anche questo gioco non è difficilissimo trovarlo, consiglio di dare un’occhiata, anzi meglio ancora, di provare con mano!

  • Sega Mega Jet

Prodotto esclusivamente per il mercato giapponese nel 1993 , il Mega Jet era il frutto di un accordo tra SEGA e Japan Airlines, dove ai viaggiatori, veniva proposta una console SEGA (un Megadrive) da collegare al monitor incastonato nel bracciolo della poltrona del passeggero, e permetteva così piacevoli ore di volo giocando! La cosa non ebbe il successo sperato, ma fantastico era il potersi portare da casa i propri giochi preferiti, invece di guardare film o ascoltare musica si poteva fare una bella partita a Sonic e Street of Rage! Questo indubbiamente uno degli esempi piu’ incredibili di genialità e originalità di SEGA.
Ma nn è tutto. Collegando il Mega JET ad un TV si poteva tranquillamente avere un Megadrive portatile, da avere sempre con se e da portare a casa di un amico!

– SEGA Nomad

Nel 1990 SEGA presento’ al mercato Americano e Canadese il Nomad, naturale evoluzione del Game Gear (1990) e tentativo di rilancio di un Mega Jet piu’ performante. Infatti la peculiarità di questa macchina, non era il solo fatto di essere una console portatile, aveva la caratteristica di poter giocare le cassette originali del Genesis (Megadrive Americano), senza quindi dovere ricomprare giochi con un apposito formato, e in piu’ era predisposto con uscita video per il collegamento ad una TV. Qualitativamente il display era superiore a quello del Game Gear, ma era piu’ piccolo e gli sprites lasciavano un fastidiosa scia.Il risultato su TV era indubbiamente migliore. Il prezzo, il consumo esoso di batterie (musica già sentita) e il mercato in continua evoluzione ne decretarono la frettolosa dipartita, davvero un peccato. Qui SEGA si era avvicinata ancora di piu’ indubbiamente ad un oggetto perfetto: console portatile e console casalinga tutto in uno. Macchina, che come il suo predecessore è sempre piu’ difficile da trovare, ed inizia ad avere costi elevati. Ad oggi, comunque sia il Mega JET che il Nomad, sono a mio avviso 2 pezzi eccezionali da collezionare e giocare, meriterebbero davvero di essere riscoperti!

Ringrazio Matteo per il suo contributo, e ricordo a tutti i suoi spazi social:

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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