Nord contro Sud – Uommene, uommenicchie e quaquaraquà

È molto difficile per chi è nato e vive in una città come Napoli descrivere in modo oggettivo la ridicola competizione che da sempre divide il Nord ed il Sud Italia. Nonostante la difficoltà bisognerebbe però non essere mai di parte, perché un vero giornalista, o aspirante tale, dovrebbe imporsi una deontologia professionale ed una correttezza ideologica più forti dell’istinto di lasciarsi andare a volgari ed ignoranti dichiarazioni. I veri giornalisti dovrebbero saper descrivere la realtà in maniera adeguata, anche perché per insultarsi a vicenda basterebbe avere una quinta elementare regalata, non c’è bisogno di possedere particolari doti intellettuali.

Inutile fare l’elenco delle offese o dei personaggi, più o meno conosciuti, che hanno offeso il Meridione italiano sempre e da sempre; un’antipatia che sembra essersi addirittura accentuata nell’ultimo periodo, durante il quale l’Italia dovrebbe invece dimostrarsi più unita che mai nella lotta al Covid-19. Iniziamo col dire che affidarsi ai pregiudizi nella formazione della propria ideologia è sempre una scelta di profonda ignoranza, e questo non soltanto se si parla del Sud Italia. La cultura non si acquisisce solo accumulando titoli di studio ma anche, e soprattutto, vivendo attivamente e confrontandosi col mondo, con l’altro, col diverso, col tutto. Se si sceglie di chiudersi in una bolla piena di presunzione, se non si percorre la strada dell’umiltà, si finirà per non essere mai completi e soddisfatti, eternamente frustati dalla pochezza del proprio essere.

Di pregiudizi se ne sono creati e coltivati tanti, troppi. Qualcosa di vero c’è, ma la maggior parte di essi sono vere e proprie calunnie. C’è chi davvero ci crede, chi davvero ci è e non ci fa, e lo dimostra spudoratamente e pubblicamente, talvolta rischiando perfino seri provvedimenti disciplinari; e poi c’è la maggior parte, che invece ci marcia. Sì perché come al Nord parlare male di Napoli è un modo semplice di tirare a campare per molti, anche al Sud c’è chi sceglie volutamente di lavorare con la falsa informazione ingigantendo un argomento delicato ed approfittando dell’orgoglio ferito dei meridionali.

Perciò, cari amici di Napoli, del Sud e dell’Italia in generale, spendete il vostro tempo a leggere e ad informarvi di seria attualità, arte o spettacolo, aprite la vostra mente alla bellezza, spendete il vostro prezioso tempo ad acculturarvi veramente; e smettetela quindi di sprecarlo covando odio e leggendo articoli spazzatura che fanno leva sulle vostre debolezze emotive, smettetela di lamentarvi e di regalare importanza a chi non la merita. Ricordate invece che la noncuranza è il miglior disprezzo, e che non sempre chi è brutto fuori è bello dentro, talvolta si è proprio brutti e basta.

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Biografia Roberta Segreti

Roberta Segreti è una scrittrice napoletana alla continua ricerca del sapere. La sua passione inizia con la lettura e termina con l'interpretazione personale dei documenti in esame. Si interessa di arte e spettacolo (con particolare attenzione al teatro) ma anche di cucina, cronaca, sociologia e politica. Un'autrice versatile con dentro la voglia di scoprire il mondo nelle sue più svariate sfaccettature.

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