Odessa Rivelazioni #4 – Tiyi, la guerriera – Recensione

Era stato ampiamente anticipato, fin dal sottotitolo identificativo Rivelazioni, che la seconda stagione di Odessa si poneva quale obiettivo introdurre aspetti ancora non analizzati non soltanto sulle origini dell’astronave aliena Serraglio 457, ma anche sul passato dei protagonisti che lottano fianco a fianco in una situazione critica. Ne abbiamo saputo di più su Mozok, il ribelle che ha scatenato la Fusione, o sul rapporto tra Viktoria e il suo ex-marito, mentre su Goraz e Yakiv molto ci era già stato raccontato nella prima stagione.
Con l’albo numero 4 di Odessa – Rivelazioni il cui titolo è intitolato Tiyi, la guerriera abbiamo di nuovo un maalmutiano al centro dell’azione, come nel precedente Minacce silenziose, ma stavolta andiamo alla scoperta del passato di Zhiras e del suo pianeta di origine in un’avventura che si colloca alcuni anni prima dell’avvento degli Ignoti.

Nel proporvi un breve riassunto della trama, avvisiamo della presenza di possibili spoiler: chi non ha ancora letto l’albo, salti al paragrafo dopo la tavola di anteprima!
Tiyi è una sicaria di professione, guerriera appartenente al casato dei Shejantes che si infiltra nel palazzo del tirannico Van decisa a porre fine all’epoca di barbarie che questi ha instaurato per assoggettare a sé tutte le diverse fazioni che compongono il regno. La facilità con la quale Tiyi riesce a raggiungere la sala del trono si spiega con l’inganno messo in atto da Van, che ha un semplice obiettivo: riuscire a penetrare nei territori del casato Shejantes, l’unico che ancora gli opponga una strenua resistenza, sfruttando la stessa Tiyi messa sotto ricatto. Alla ragazza viene infatti mostrata l’orrenda fine alla quale andrà incontro la sorella se lei si rifiuterà di fare da esca. Tiyi riceve però un insperato aiuto da Hue, braccio destro di Van, un guerriero dal passato tormentato che mal sopporta i metodi del suo casato e che si ribella divenendo alleato di Tiyi per non essere complice dell’assassinio di una innocente.

Non siamo di fronte ad una trama di speciale originalità, sia nelle tematiche affrontate che nel suo epilogo, ma va riconosciuta l’estrema creatività nella composizione dei paesaggi, delle atmosfere e delle creature che popolano il pianeta Malmuut, un’ambientazione insolita rispetto agli albi fino ad ora pubblicati e che enfatizza la componente fantasy di Odessa molto più di quella science-fiction. Ciò che manca praticamente del tutto, fatto salvo un collegamento comunque cruciale che qui non sveliamo, è l’evoluzione della macro-trama orizzontale di Odessa, per un albo dal plot totalmente verticale ed estrapolabile come una parentesi a sé stante dalla narrazione in continuity.

Non stiamo certo dicendo che la storia del mese sia debole, anzi: è ben strutturata e cadenzata, e per quanto proponga alcune combinazioni di eventi o di motivazioni da parte dei personaggi non particolarmente innovativi, riesce comunque a risultare coinvolgente. Merito di certo della buona definizione dei caratteri, delle ambizioni e degli istinti dei personaggi stessi, che sono tutti abbastanza solidi da reggere un plot di per sé scontato. Di questo va dato merito a Lucio Sammartino, autore del soggetto, che ha portato nel suo esordio su Odessa tutto il bagaglio acquisito nella collaborazione alle storie di Nathan Never. Molto del merito va di certo tributato anche all’accoppiata di artiste che ha realizzato graficamente l’albo, entrambe con una salda esperienza alle spalle che anche nel loro caso riguarda la serie di fantascienza Nathan Never (e sue testate collaterali).


Antonella Vicari ha messo nelle tavole di Tiyi, la guerriera tutta la sua ammirevole creatività nel comporre paesaggi esotici ed inesplorati ed inserirvi personaggi dinamici e fantasiosi, ben caratterizzati nelle loro espressioni, e lasciando briglie sciolte all’autrice dei colori Daria Cerchi. Lo diciamo senza la minima intenzione di sminuire gli sforzi di inventiva profusi nell’impianto narrativo da Sammartino con la consueta supervisione e rielaborazione da parte di Davide Rigamonti, ma per questo albo di Odessa – Rivelazioni i punti di forza vanno ricercati tra gli splendidi disegni che trasudano definizione dei particolari realizzati da Antonella, e tra gli altrettanto splendidi  colori che Daria ha messo a punto. Vividissimi dove serviva, più cupi o sfumati alla bisogna, anche il semplice sfogliare le pagine di questo albo regala piacevoli emozioni.

A corredo del tutto, la copertina composta da Mariano De Biase che piazza Tiyi in un’accesissima campitura rossa che racchiude temi e personaggi della storia.
Nel prossimo albo ci attendono nuove Rivelazioni sul futuro di Odessa, e cresce l’attesa per il countdown dopo questa sorta di intermezzo!

uscita: 27/02/2020
Formato: 16×21 cm, colore
Pagine: 96
Soggetto: Davide Rigamonti, Lucio Sammartino
Sceneggiatura: Davide Rigamonti, Lucio Sammartino
Disegni: Antonella Vicari
Copertina: Mariano De Biase
Colori: Daria Cerchi

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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