Siamo nel pieno di un’estate che vibra al ritmo di note dissonanti dalle colonne sonore dei tormentoni che imperversano in radio e tv, una stagione estiva ormai costeggiata di guerre e continui crimini che provengono da Ucraina e Medio Oriente.
E come se non bastasse c’è l’attualità nazionale che fa da contorno a tutto questo con il delitto di Garlasco ormai divenuto quasi gossip a cielo aperto con una pedissequa raccapricciante ricerca dei particolari più scabrosi e morbosi tanto che il garante della privacy é dovuto intervenire dopo aver scoperto che nel web era in vendita il video dell’autopsia della povera Chiara Poggi! Davvero no comment!
L’accanimento dei leoni da tastiera non si è fermato nemmeno di fronte alla terribile tragedia del ragazzo di 17 anni morto travolto dalla sabbia in spiaggia dopo aver scavato con le sue mani una buca alta 1,5 metri per far giocare i suoi fratellini.
In questo caso gli haters hanno preso di mira il padre che pare stesse riposando sotto l’ombrellone mentre il ragazzino veniva soffocato dalla frana di sabbia .
Una ricerca americana ha dimostrato che i morti a causa della sabbia sono di numero nettamente superiore a quelli causati dagli attacchi di squali: questo evidenzia la sottovalutazione del rischio causato da quello che appare un semplice gioco innocente e infantile.
La famiglia come tutti noi è sotto shock per una morte assurda e inimmaginabile e colpevolizzare il padre di questa tragedia denota una perfidia diabolica degli haters che andrebbero individuati e condannati ad horas con una sorta di “esilio” definitivo dai social e dal web.
Odio social
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

