Lo scrittore britannico Len Deighton, creatore di un agente segreto della classe operaia considerato come l’anti James Bond, è morto all’età di 97 anni il 15 marzo scorso. Lo ha annunciato il suo agente letterario, ricordandolo come “uno dei più grandi autori” di libri di spionaggio del XX secolo.
La spia era anonima nel suo primo libro, ‘The Ipcress File’ del 1962, e nei successivi tre titoli della saga, ma venne poi ribattezzata come Harry Palmer per la versione cinematografica di enorme successo, con protagonista il giovane Michael Caine.
Deighton, che come il suo personaggio portava occhiali spessi, ha vissuto lontano dai riflettori, concedendo raramente interviste. Ha venduto milioni di copie ed è stato tradotto in 20 lingue in una carriera durata mezzo secolo. Il personaggio da lui creato ha rappresentato una risposta popolare e genuina al glamour di Bond e alla spia gentiluomo George Smiley, nati dalla penna dei suoi contemporanei Ian Fleming e John Le Carré.
Deighton è stato anche un illustratore: disegnò la copertina per la prima edizione britannica di ‘On the Road’ di Jack Kerouac, pubblicata nel 1957. E’ stato anche autore di libri di cucina.
Ricordiamo alcuni dei suoi romanzi più famosi.
La pratica Ipcress
Londra, anni Sessanta. Incaricato di ritrovare uno scienziato scomparso, il protagonista del romanzo si muove inizialmente tra i locali di Soho, i corridoi dei grandi ministeri e la periferia inquietante della metropoli inglese. La sua ricerca lo porta in Libano, poi su un atollo del Pacifico dove si svolgono esperimenti nucleari. Finché qualcuno cerca di eliminarlo, e qualcun altro di sottoporlo al lavaggio del cervello (in codice: IPCRESS).
Gioco a Berlino
Brahms Quattro, il miglior agente del servizio segreto inglese a Berlino Est, dopo anni di esemplare efficienza ha un improvviso cambiamento. Si comporta in modo strano, si rivela inquieto, sembra paralizzato dal terrore. Bisogna mandare qualcuno a controllare cosa sta facendo, qualcuno di cui Brahms si fidi ciecamente. Solo Bernard Samson può tentare l’impresa perché è l’unico a Whitehall che lo conosca.
Mexico city
Len Deighton ci ha raccontato le miserie di quello che, ai tempi della guerra fredda, era un conflitto non dichiarato e senza alcuna regola. Tradimenti, agenti doppi, squallide periferie, città degradate, presunti amici disposti a tradire per un pugno di dollari e, soprattutto, la violenza. Nel mondo di Deighton non c’è posto per i grandi intenditori di vino, non si va in missione alle Bahamas, non si vive in hotel a cinque stelle; si mangia quando si può, si vive in scantinati, non si muore con una battuta ma con un’imprecazione d’odio disperato.




