Nelle Filippine, alcuni operai hanno salvato un uccello estremamente raro, il bucero delle Sulu, mentre si dibatteva tra le onde a pochi passi dalla costa. Questo avvenimento è accaduto nelle acque di Cagayan de Oro, sull’isola di Mindanao. Solo grazie all’intervento delle autorità ambientali si è scoperto che si trattava di una delle specie più minacciate al mondo, con soli trenta esemplari rimasti in natura.
Dopo la segnalazione, il bucero è stato recuperato e affidato ai veterinari del Dipartimento dell’Ambiente e delle Risorse Naturali delle Filippine. Le squadre di esperti hanno trattato alcune ferite e monitorato le sue condizioni generali. Una volta stabilizzato e giudicato pronto per il rilascio, l’animale è stato restituito alla natura in un’area protetta, ritenuta sicura per la specie. Questo intervento tempestivo ha probabilmente salvato uno degli ultimi membri di questa specie.
Il bucero delle Sulu (Anthracoceros montani) è un grande uccello tropicale, facilmente riconoscibile per il suo piumaggio scuro, la coda chiara e il massiccio becco dotato di un casco. Endemico dell’arcipelago delle Sulu, nel sud delle Filippine, oggi si trova esclusivamente sull’isola di Tawi-Tawi. Secondo l’IUCN, nel 2019 erano rimasti solo 27 esemplari adulti, collocandolo nella categoria di rischio critico, il passo finale prima dell’estinzione.
Questi uccelli svolgono un ruolo ecologico fondamentale come dispersori di semi, contribuendo alla rinascita delle foreste tropicali. Tuttavia, il loro comportamento riproduttivo li rende vulnerabili: le femmine nidificano in cavità degli alberi, murate dal maschio, che le nutre per settimane. Se il maschio viene ucciso o catturato, la riproduzione fallisce. A ciò si aggiungono la deforestazione e il bracconaggio, alimentato dal commercio illegale del loro becco, noto come “avorio di bucero”.
La presenza del bucero a Mindanao è un mistero. L’isola si trova a circa 600 chilometri dal suo habitat naturale, una distanza difficile da spiegare con un movimento naturale. L’ipotesi più probabile è quella del traffico illegale di fauna selvatica: l’uccello potrebbe essere stato catturato e trasportato, riuscendo poi a fuggire. In questo caso, il salvataggio racconta anche una storia più ampia di reti clandestine che minacciano la sopravvivenza delle specie più rare.



