Direttamente da Los Angeles, Il 22 gennaio sono state svelate le nomination per la grande notte degli Oscar 2026, giunta ormai alla sua 98 edizione. La serata si svolgerà il 15 marzo 2026 e sarà condotta da Conan O’Brien presso il Dolby Theater di Los Angeles. In Italia sarà possibile seguire la cerimonia la notte tra il 15 e il 16 marzo su Hulu, Rai e SkyGo.

Le candidature agli Oscar 2026
Ad annunciare artisti e film sono stati Danielle Brooks e Lewis Pullman. Danielle Lewis, lo ricordiamo, è stata candidata all’Oscar nel 2024 come miglior attrice non protagonista ne Il Colore Viola nel 2023 nel ruolo di Sofia che, a sua volta, fu di Oprah Winfrey nella trasposizione 1985 con Woopy Goldberg. Lewis Pullman è una giovane promessa del cinema e figlio d’arte. Suo padre è Bill Pullman e Lewis si sta rivelando talento in ascesa. E’ appena entrato a far parte dell’MCU e i fa di Mel Brooks aspettano di vederlo insieme a suo padre nel seguito del cult della comicità Balle Spaziali 2. L’annuncio è stato inoltre tradotto nella lingua dei segni.
Tutti i numeri degli Oscar 2026
Superando il record di Titanic di James Cameron (che con Avatar – Fuoco e Cenere ha ottenuto due candidature agli Oscar 2026) il film Sinners di Ryan Coogler è quello che ha ottenuto il maggior numero di nomination (ben 16). Segue Paul Thomas Anderson con Una battaglia dopo l’altra con 14. Seguono tre film fermi a quota nove candidature che hanno riscosso enorme successo. Frankenstein dal genio visionario di Guillermo del Toro, Sentimental Value di Joachim Trier e Marty Supreme di Josh Safdie, il cui protagonista, Timothée Chalamet, è tra i candidati come miglior attore. A soli 30 anni, è il più giovane interprete ad aver già ottenuto tre nomination agli Oscar e per questo ruolo ha già vinto un Golden Globe e il Critic’s Choice Award. Che sia la volta buona?
Con 8 candidature si segnala Hamnet di Chloé Zhao. Quattro nomination vanno invece a Bugonia di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone candidata sia come attrice protagonista ( già vinto due volte, per La Land e Povere Creature!) sia come produttrice per il miglior film. L’agente segreto di Kleber Mendonça, vede Wagner Moura in corsa tra i migliori attori e miglior film straniero. Purtroppo neanche quest’anno, l’Italia è tra i candidati. Ma gli Oscar 2026, così come nel passato, sono un business che negli ultimi anni ha visto numerose difficoltà, scissioni e fusioni e che proprio in questi ultimi mesi ha riguardato le case di produzione. La Warner Bros domina la classifica con 30 nomination complessive, seguita da Neon con 18, Netflix con 16, Focus Features con 13, A24 con 11, Apple con 6 e Walt Disney con 4. La serata degli Oscar 2026 promette di sorprendere, proprio come le candidature e le pellicole nominate.
Sinners domina gli Oscar 2026

Parliamo di Sinners: Ryan Coogler è riuscito a creare un film sui vampiri che va ben oltre gli stereotipi e la solita trama trita e ritrita che strizza l’occhio (o li fa chiudere tutti e due come Vampiro a Brooklyn con Eddie Murphy) ai film del genere. Michael B. Jordan si è guadagnato la nomination come miglior attore protagonista, sdoppiandosi nel ruolo dei due gemelli Smoke e Stuck. Ludwig Göransson, già compositore di successo in molte pellicole, alcune delle quali realizzate in collaborazione proprio con Ryan Coogler, si rivela essere una vera anima soul guadagnandosi ben due nomination per la miglior colonna sonora e miglior canzone I Lied to You.
Molte delle previsioni sugli annunci erano state confermate dalle vittorie ai Critic’s Choice Award e ai Golden Globes ma per quanto si possa dire che vinto uno, l’altro è praticamente in tasca, c’è da considerare il fattore sorpresa. Mentre fervono i preparativi e i più importanti stilisti sono in corsa per vestire le dive per il red carpet, già si profilano i pronostici sull’esito della serata. Dunque Leonardo Di Caprio vincerà il secondo Oscar della sua carriera? Chi si esibirà durante la serata? Quale cast si aggiudicherà l’Oscar per la nuova categoria? Per avere una risposta, non resta che aspettare la fatidica notte. E per chi si è perso la diretta streaming, ecco tutte le candidature.

Miglior film
L’agente segreto
Una battaglia dopo l’altra
Bugonia
F1 – Il film
Frankenstein
Hamnet – Nel nome del figlio
Marty Supreme
I peccatori
Sentimental Value
Train Dreams
Miglior regista
Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Ryan Coogler (I peccatori)
Josh Safdie (Marty Supreme)
Joachim Trier (Sentimental Value)
Chloé Zhao (Hamnet – Nel nome del figlio)
Miglior attore
Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra)
Ethan Hawke (Blue Moon)
Michael B. Jordan (I peccatori)
Wagner Moura (L’agente segreto)
Miglior attrice
Jessie Buckley (Hamnet – Nel nome del figlio)
Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Kate Hudson (Song Sung Blue – Una melodia d’amore)
Renate Reinsve (Sentimental Value)
Emma Stone (Bugonia)
Miglior attore non protagonista
Benicio del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
Jacob Elordi (Frankenstein)
Delroy Lindo (I peccatori)
Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Stellan Skarsgård (Sentimental Value)
Miglior attrice non protagonista
Elle Fanning (Sentimental Value)
Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value)
Amy Madigan (Weapons)
Wunmi Mosaku (I peccatori)
Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior casting – Nuova Categoria
L’agente segreto – Gabriel Domingues
Una battaglia dopo l’altra – Cassandra Kulukundis
Hamnet – Nel nome del figlio – Nina Gold
Marty Supreme – Jennifer Venditti
I peccatori – Francine Maisler
Miglior sceneggiatura originale
Blue Moon – Robert Kaplow
Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie
I peccatori – Ryan Coogler
Un semplice incidente – Jafar Panahi
Sentimental Value – Eskil Vogt, Joachim Trier
Miglior sceneggiatura non originale
Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
Bugonia – Will Tracy
Frankenstein – Guillermo del Toro
Hamnet – Nel nome del figlio – Chloé Zhao, Maggie O’Farrell
Train Dreams – Clint Bentley, Greg Kwedar
Miglior colonna sonora
Una battaglia dopo l’altra – Jonny Greenwood
Bugonia – Jerskin Fendrix
Frankenstein – Alexandre Desplat
Hamnet – Nel nome del figlio – Max Richter
I peccatori – Ludwig Göransson
Miglior canzone originale
Dear Me (da Diane Warren: Relentless) – Diane Warren
Golden (da KPop Demon Hunters) – EJAE, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon, Teddy Park
I Lied to You (da I peccatori) – Raphael Saadiq, Ludwig Göransson
Sweet Dreams of Joy (da Viva Verdi) – Nicholas Pike
Train Dreams (da Train Dreams) – Nick Cave, Bryce Dessner
Miglior fotografia
Una battaglia dopo l’altra – Michael Bauman
Frankenstein – Dan Laustsen
Marty Supreme – Darius Khondji
I peccatori – Autumn Durald Arkapaw
Train Dreams – Adolpho Veloso
Miglior montaggio
Una battaglia dopo l’altra – Andy Jurgensen
F1 – Il film – Stephen Mirrione
Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie
I peccatori – Michael P. Shawver
Sentimental Value – Olivier Bugge Coutté
Miglior scenografia
Una battaglia dopo l’altra – Florencia Martin (set decoration: Anthony Carlino)
Frankenstein – Tamara Deverell (set decoration: Shane Vieau)
Hamnet – Nel nome del figlio – Fiona Crombie (set decoration: Alice Felton)
Marty Supreme – Jack Fisk (set decoration: Adam Willis)
I peccatori – Hannah Beachler (set decoration: Monique Champagne)
Migliori costumi
Avatar – Fuoco e cenere – Deborah L. Scott
Frankenstein – Kate Hawley
Hamnet – Nel nome del figlio – Malgosia Turzanska
Marty Supreme – Miyako Bellizzi
I peccatori – Ruth E. Carter
Miglior makeup e hairstyling
Frankenstein – Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey
Kokuho – Kyoko Toyokawa, Naomi Hibino, Tadashi Nishimatsu
I peccatori – Ken Diaz, Mike Fontaine, Shunika Terry
The Smashing Machine – Kazu Hiro, Glen Griffin, Bjoern Rehbein
The Ugly Stepsister – Thomas Foldberg, Anne Cathrine Sauerberg
Miglior sonoro
Una battaglia dopo l’altra – José Antonio García, Christopher Scarabosio, Tony Villaflor
F1 – Il film – Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta
Frankenstein – Greg Chapman, Nathan Robitaille, Nelson Ferreira, Christian Cooke, Brad Zoern
I peccatori – Chris Welcker, Benjamin A. Burtt, Felipe Pacheco, Brandon Proctor, Steve Boeddeker
Sirāt – Amanda Villavieja, Laia Casanovas, Yasmina Praderas
Migliori effetti visivi
Avatar – Fuoco e cenere – Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett
F1 – Il film – Ryan Tudhope, Nicolas Chevallier, Robert Harrington, Keith Dawson
Jurassic World – La rinascita – David Vickery, Stephen Aplin, Charmaine Chan, Neil Corbould
The Lost Bus – Charlie Noble, David Zaretti, Russell Bowen, Brandon K. McLaughlin
I peccatori – Michael Ralla, Espen Nordahl, Guido Wolter, Donnie Dean
Miglior film internazionale
L’agente segreto (Brasile)
Un semplice incidente (Francia)
Sentimental Value (Norvegia)
Sirāt (Spagna)
La voce di Hind Rajab (Tunisia)
Miglior film d’animazione
Arco
Elio
KPop Demon Hunters
La piccola Amélie
Zootropolis 2
Miglior documentario
The Alabama Solution
Come See Me in the Good Light
Cutting Through Rocks
Mr. Nobody Against Putin
The Perfect Neighbor – La vicina perfetta
Miglior cortometraggio
Butcher’s Stain
A Friend of Dorothy
Jane Austen’s Period Drama
The Singers
Two People Exchanging Saliva
Miglior cortometraggio documentario
All the Empty Rooms
Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud
Children No More: Were and Are Gone
The Devil Is Busy
Perfectly a Strangeness
Miglior cortometraggio d’animazione
Butterfly
Forevergreen
The Girl Who Cried Pearls Retirement Plan
The Three Sisters
Fonte Immagini. Screenshot di Conan O’Brien, Scena da Sinners. Immagine in evidenza, poster promozionale Oscar.

