Padrenostro: un capolavoro del cinema italiano 2020

Padrenostro è un film italiano del 2020 diretto da Claudio Noce. La storia trae ispirazione dall’attentato del 14 dicembre 1976 al vicequestore Alfonso Noce, padre del regista, da parte dei Nuclei Armati Proletari, in cui persero la vita il poliziotto Prisco Palumbo e il terrorista Martino Zicchitella. Il primo trailer è stato diffuso il 6 agosto 2020 ed il film è stato presentato in anteprima il 4 settembre 2020 in concorso alla 77esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per poi essere distribuito nelle sale cinematografiche italiane da Vision Distribution a partire dal 24 settembre 2020. Nel primo fine settimana di programmazione in Italia, esso si è posizionato al secondo posto del botteghino. Attualmente è possibile vederlo gratuitamente su Prime Video, la piattaforma streaming di Amazon.

Il film, ambientato ai giorni nostri, inizia nella metropolitana di Roma, dove improvvisamente si verifica un blackout. Mentre tutti i passeggeri evacuano la stazione, un uomo si ferma sulle scale in preda al panico. Egli incrocia lo sguardo di un altro uomo e i due sembrano riconoscersi. Da qui in poi inizia il vero racconto, grazie ad un lunghissimo flashback che ci riporta nella Roma del 1976, durante gli anni di piombo. La vita del protagonista, un ragazzino di circa dodici anni di nome Valerio, interpretato dal giovanissimo Mattia Garaci, viene sconvolta quando assiste insieme alla madre Gina, interpretata da Barbara Ronchi, all’attentato ai danni di suo padre Alfonso Le Rose, interpretato dal grande Pierfrancesco Favino. Mentre la madre soccorre il marito ferito, Valerio incrocia lo sguardo di uno degli attentatori dopo che questi si è tolto la maschera, poco prima di morire. Quell’estate, mentre la vita di tutta la famiglia è ancora pesantemente condizionata dall’accaduto, Valerio diventa amico di Christian, uno strano ragazzino dallo spirito libero e poco più grande di lui. Per tutto il film non è chiaro se Christian sia un amico immaginario oppure se egli esista realmente, ed i successivi sviluppi narrativi mantengono volutamente l’ambiguità sulla natura di tale profonda amicizia. Valerio inizia a frequentare Christian sempre più spesso, arrivando un giorno a scappare dal cortile della scuola durante la ricreazione. I genitori, inizialmente convinti che Valerio e la loro secondogenita fossero entrambi all’oscuro dell’attentato, capiscono che in realtà Valerio non solo ha assistito al tragico episodio, ma che ne è inoltre rimasto gravemente traumatizzato; per questo motivo decidono di partire per le vacanze e si recano dalla famiglia d’origine paterna. Giunti in Calabria, la famiglia Le Rose è ospite della famiglia del commissario. Dopo una giornata al mare, Valerio scopre che Christian lo ha raggiunto e così decide di trovargli un posto nascosto dove dormire; i due amici si vedono in segreto per qualche giorno finché Alfonso si accorge di Christian e gli offre ospitalità. La vacanza prosegue tranquillamente finché il commissario Le Rose non viene informato di un comunicato dei NAP in cui annunciano che egli è il loro prossimo bersaglio. Dopo qualche giorno, Valerio scopre una verità inaspettata frugando tra i bagagli dell’amico Christian; i due si confrontano in un faccia a faccia commovente ma di non facile interpretazione.

Per descrivere la personalità e le esperienze di Valerio, Claudio Noce si è ispirato a suo fratello, che all’età di undici anni assistette dal balcone di casa all’attentato ai danni di suo padre. Il film, che è quindi ispirato ad una storia realmente accaduta, seppur arricchita dalla fantasia narrativa del regista, riesce a tenere letteralmente incollati gli occhi del pubblico allo schermo, nonostante la durata abbastanza lunga del racconto. L’intera pellicola, infatti, dura circa due ore, non poco se paragonata alle nuove tendenze del cinema contemporaneo, caratterizzato da trame sempre più brevi e poco impegnative. Padrenostro è sicuramente un film importante, non banale ed anzi molto serio ed esigente, in primis con sé stesso. Nonostante il fardello che si porta addosso, però, risulta essere molto scorrevole ed inoltre assai piacevole. Nulla è stato lasciato al caso, a partire appunto dalla trama, fino ad arrivare alla sceneggiatura, alla fotografia ed alle musiche scelte. L’atmosfera che lo spettatore riesce a percepire, tipica degli anni ’70, è altamente palpabile proprio grazie ad un eccellente lavoro corale di professionisti del settore cinematografico, uno staff che non ha lasciato nessuna scena al caso. Ricco di dettagli significativi, il film fa egregiamente da sfondo alle personalità dei singoli personaggi, tutti molto forti, anche se talvolta apparentemente fragili. Mattia Garaci nel ruolo del protagonista, recitando accanto al favoloso Pierfrancesco Favino, dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio nonostante la sua giovane età, e di avere quindi davanti a sé un meraviglioso futuro cinematografico. I due attori, seppur in modo diverso, trasmettono al pubblico emozioni intense e drammatiche, riuscendo magistralmente a rendere tale un vero capolavoro del cinema italiano. Un film toccante e di tipo altamente psicologico, tra i migliori dell’anno appena trascorso, assolutamente da non perdere!

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Biografia Roberta Segreti

Roberta Segreti
Roberta Segreti è una scrittrice napoletana alla continua ricerca del sapere. La sua passione inizia con la lettura e termina con l'interpretazione personale dei documenti in esame. Si interessa di arte e spettacolo (con particolare attenzione al teatro) ma anche di cucina, cronaca, sociologia e politica. Un'autrice versatile con dentro la voglia di scoprire il mondo nelle sue più svariate sfaccettature.

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