Palazzo Albertini di Cimitile: dimore d’arte a Palazzo Zevallos

Nella prestigiosa sede di Gallerie d’Italia: Palazzo Zevallos di Stigliano a Via Toledo, Giovedì 27 Settembre, si presenta per la rassegna “PALAZZI E VILLE NAPOLETANI” il Palazzo Albertini di Cimitile che potete ammirare a Napoli in Via Santa Teresa degli Scalzi 76, .

Relatori dell’incontro, aperto a tutti, saranno La Prof. Francesca Capano, esperta di Iconografia Urbana per la “Federico II” e il Prof Giangiotto Borrelli, Storico dell’arte al  Suor Orsola Benincasa.

Argomento dell’incontro il grande palazzo voluto a metà del ‘700 dal Duca d’Atri Rodolfo Acquaviva, che veniva costruito su preesistenti costruzioni di proprietà de giudice Sorrentino laddove solo successivamente verrà tracciata la grande arteria di Via Santa Teresa degli scalzi. Dopo fasi alterne dovute alla morte del committente, finalmente nel 1774 viene acquistato dal Proncipe di Cimitile Giovan Battista Albertini che ne fà rifare l’impianto devorativo ma che soprattutto fa ridisegnare la scala interna in una bellissima forma con un unico rampante racchiuso tra colonne che ancora oggi costituisce inesauribile soggetto per gli appassionati di architettura e fotografia. La suddetta realizzazione di via Santa Teresa comportò gravi problemi al palazzo dovuti all’importante abbassamento del piano stradale: questa situazione ha quindi reso necessaria la realizzazione di un basamento monumentale che , pur integrandosi pienamente con lo stile, costituisce visivamente un “podio” sul quale il palazzo illusoriamente sembra poggiare. Il Palazzo ai giorni nostri è stato trasformato in un condominio ma non nasconde i segni dele sue vite passate: ad un attento osservatore è ancora ben visibile al piano “rialzato”, sopra l’larco del portale originale d’ingresso lo stemma nobiliare dei suoi ultimi proprietari: i Calabria, nome questo con il quale è anche comunemente conosciuto e identificato nel quartiere.

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Biografia Massimo Caroelli

Massimo Caroelli
Specializzato in beni culturali e informatica. Alla costante ricerca dell'arte e del bello in ogni possibile loro manifestazione. Nella fotografia la luce si deve "toccare con mano" avvolgendo ed evidenziando tutto il bello che ci circonda; trasmettendo bellezza anche dove non ce lo aspettiamo.

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