Il palazzo Ruffo di Castelcicala è un edificio di valore storico e architettonico di Napoli, situato in via Foria ( storica via di Napoli che delimita a nord il nucleo antico della città, parte da piaza Cavour e scende sino a Piazza Carlo III.)Fu costruito nella prima metà del XVII secolo dal duca di Telese. Attorno al 1720 venne comprato e rifatto da Carlo Caracciolo, duca di Belcastro. Alla sua morte nel 1743 venne acquistato dai Ruffo, principi di Castelcicala. I Ruffo apportarono ampie e continue modifiche all’edificio sia nel corso degli anni mantenendone la proprietà fino al 1896, anno nel quale Albina Ruffo di Castelcicala (ultima esponente della famiglia) lo portò in dote al marito Diego De Gregorio Cattaneo, principe di Sant’Elia.
Presenta un’estesa facciata neoclassica a quattro piani con due portali in piperno identici per dimensioni e disegno, caratterizzata dall’assenza di particolari elementi stilistici.
All’interno sono presenti due cortili, “chiusi” sul fondo da altrettante scale aperte, sulle quali è poggiato lo stemma dei Ruffo del ramo di Castelcicala, sormontato da un mezzo cavallo rampante, che contiene il motto di famiglia: nunquam retrorsum (giammai indietreggiare).
Il secondo cortile ( ambientazione del film Così parlò Bellavista dove Luciano De Crescenzo impersonava il professor Gennaro Bellavista), presenta sul lato principale una doppia rampa di scale aperta con tre finestroni. Sulla destra del secondo cortile è presente un antico pozzale in piperno.




