Il palazzo Saluzzo di Corigliano è un palazzo situato in piazza San Domenico Maggiore a Napoli. Inizialmente al posto del palazzo vi erano sette case tra loro collegate che erano gli appartenenti alle monache della chiesa di Santa Patrizia, che successivamente le vendettero alla famiglia di Sangro.
Nel1587, II duca di Medina de las Torres, nel1636 apportò significativi cambiamenti alla facciata modificando il portale con bugne, e le cornici delle finestre divennero balconi.
Dopo il terremoto del 1688 i Gambacorta duchi di Limatola, lo restaurarono sostituendo le balaustre marmoree con ringhiere in ferro, abbattendo i merli e rifacendo la scala. Successivamente il palazzo fu acquistato da Agostino Saluzzo, II duca di Corigliano. Il palazzo venne quindi conosciuto con il nome del suo acquirente. Questi ordinò dei rifacimenti sia interni che esterni, che portarono all’aggiunta di un secondo piano, dove furono ospitati gli ambienti di rappresentanza.
I Corigliano tennero la proprietà del palazzo fino al 1935, per poi venderlo dapprima all’Istituto Nazionale di Previdenza e poi all’Istituto Universitario “L’Orientale”, che lo acquistò nel 1977 dopo una lunghissima trattativa, riportandolo all’antico splendore, grazie a restauri e rifacimenti tesi al recupero delle precedenti testimonianze storico-artistiche pur adattandolo alle nuove funzioni di ateneo.
Durante i lavori furono rinvenute strutture di epoca greco-romana, per la precisione resti di una strada romana del decumano inferiore e alcune mura greche.
Tali resti sono stati inglobati nell’aula magna, denominata “Aula Mura Greche”. Attualmente l’edificio ospita il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo e la Biblioteca di Ateneo.




