Il nome “Pallonetto” identifica specifici agglomerati di vicoli e palazzi ed è storicamente collegato ai tre rioni omonimi della città di Napoli:
Il nome Pallonetto deriva da gioco praticato dagli inizi del XV secolo alla corte dei Medici. Questo può essere considerato un antenato della pelota basca, a sua volta derivato dalla pallacorda. Si giocava con palline di cuoio, il cui interno era costituito da un nucleo di piombo. Diffusosi rapidamente anche a Napoli, veniva praticato in una struttura adibita a piazza Bellini.
I tre Quartieri:
Pallonetto di Santa Chiara , Pallonetto di San Liborio, Pallonetto di S. Lucia
Pallonetto di Santa Chiara
Situato a ridosso della Basilica di Santa Chiara fu area termale in seguito fu utilizzato come sito cimiteriale del complesso monastico. Nel Pallonetto ci furono ritrovamenti tombali nell’area del Monastero delle Clarisse in piazza del Gesù Nuovo. Furono rinvenute anche tombe, mentre nell’area a sud della chiesa di Santa Maria dell’Aiuto e della chiesa di Santa Maria la Nova,furono rinvenute sepolture con tombe di età greca, all’interno di di un podeo dipinto sempre del IV secolo a.C.
La zona fu inserita nella cinta muraria fatta costruire da Valentiniano III nel 440 perchè minacciata dai Goti
Pallonetto di San Liborio si trova nei pressi dell della Pignaseccanel quartiere Montecalvario
Un’antica tradizione del Pallonetto e quindi della Pignasecca, era quella della scopata, inscenata durante la festa di San Liborio che si celebra il 22 luglio. Nei pressi di Palazzp Mastelloni, le donne ricevevano una scopa all’interno della chiesa di San Liborio alla carità, e subito dopo la benedizione esse iniziavano a pulire la chiesa con fare freneticoper poi uscire e continuare a pulire fino al vicino mercato, zona dove si accumulava più sporcizia. Si pregava San Liborio per chiedere la guarigione dalle malattie del fegato e dai calcoli renali.
Diventato famoso perchè Eduardo De Filippo ambientò le origini di Filumena Marturano. Qui la protagonista ricorda di aver vissuto in un “vascio” (basso napoletano) da cui partì la sua misera vita prima di diventare una prostituta.
Pallonetto di S. Lucia
E’ uno dei rioni più caratteristici e veraci di Napoli, situato nell’antico Borgo di Santa Lucia (quartiere San Ferdinando). Caratterizzato da un pittoresco dedalo di vicoli e ripide scalinate, deve il suo nome all’antico gioco del pallone a mano e conserva intatta l’anima popolare partenopea.





