martedì , 12 Novembre 2019

Pane bianco o integrale?

 

Spesso ci chiediamo quale tipo di pane, che consumiamo quotidianamente, è il più salutare?

Il pane fa veramente ingrassare o fa male alla salute?

È meglio mangiare il classico pane bianco o quello scuro?

Prima di trarre conclusioni occorre considerare alcuni elementi.

  La chiave per comprendere la differenza tra farina bianca e integrale.

La farina bianca proviene da chicchi di grano molto raffinati e trasformati, mentre la farina integrale deriva da chicchi che non sono sottoposti ad un trattamento di raffinazione così pesante.

Le farine perciò si differenziano, oltre che per il colore, soprattutto per il loro valore nutrizionale.

 

La farina con cui viene preparato il pane bianco è composta fondamentalmente da amido, mentre nei prodotti integrali vengono mantenuti la crusca e il germe di grano. Questo permette di conservare le sostanze nutritive più preziose del seme.

La farina integrale fornisce un vantaggio nutrizionale sulle farine bianche grazie al suo contenuto di vitamine.

Farina integrale contiene diverse vitamine, tra cui acido folico, riboflavina e vitamina B-1, B-3 e B-5.

Alcuni tipi di farina bianca contengono bassi livelli di queste vitamine, in quanto la trasformazione di cui trattasi nel rendere farina bianca distrugge la vitamina contenuto i chicchi – per esempio, 1/2 tazza di farina integrale contiene 3 milligrammi di niacina, mentre una porzione equivalente di farina bianca contiene solo 0,8 milligrammi.

Spesso ci capita di credere di consumare un alimento integrale basandosi semplicemente sulla colorazione del prodotto, ma attenzione: se ne l’etichetta del pane che compriamo al supermercato leggiamo che è stato realizzato con ‘farina bianca e crusca’, dobbiamo sapere che quello non è un vero prodotto integrale.

Esistono, infatti, miscele di farine raffinate a cui è stato aggiunto un supplemento di crusca o altro per ottenere tale colorazione, solo la farina che ha al suo interno l’intero chicco di grano può dirsi integrale

 

Quindi… perché il tipo bianco è meno sano? Il problema sta nel processo di raffinazione utilizzato per dare al prodotto finale un aspetto e una consistenza più “commerciale”.

Si tratta di un processo, durante il quale la farina perde le fibre, i sali minerali e i suoi preziosi oli naturali

spesso avvertiamo il bisogno di ingerire maggiori quantità di pane del tipo bianco per sentirsi realmente sazi, cosa che non avviene con il pane integrale.

 

Concludendo i due prodotti non presentano differenze nella quantità di calorie contenute. La scelta dovrebbe comunque ricadere sugli impasti più sani, naturali e ricchi di fibre assicurandoci un maggiore apporto di vitamine e nutrienti, cercando di evitare gli impasti con un alto contenuto di zucchero e glutine.

E’ molto importante sapere che mangiare pane in quantità moderata riserva importanti benefici per la nostra salute perchè Le fibre agevolano la pulizia del tratto intestinale, facilitando l’espulsione degli scarti mediante le feci.

 

 

 

 

 

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Biografia Luciana Pasqualetti

Luciana Pasqualetti
Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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