sabato , 14 Dicembre 2019

Pappagalli: per niente semplici da gestire..

Ormai i pappagalli sono sempre più diffusi come animali da compagnia, il fatto che si possano acquistare a cuor leggero nei negozi, dalle piccole cocorite fino ai grandi cenerini, lascia credere che siano di semplice gestione e di poco impegno… nulla di più sbagliato! Se si vuole evitare un pappagallo malato, infelice, nervoso, aggressivo o depresso è fondamentale una notevole preparazione.

In base alle dimensioni del nostro volatile va scelta la voliera più spaziosa possibile, dove il piccolo amico possa estendere completamente le ali, compiere mini-voli e non urtare con la coda.
Sulla qulità della gabbia non badate a spese, oltre ad essere fatta con materiali atossici, deve essere a chiusura stagna, perchè sono abili escapologi.
I posatoi, sempre in materiali idonei variano di diametro in base alla stazza, e vanno disposti a diverse altezze, ne esistono alcuno in cemento che limano le unghie per evitare l’eccessiva crescita, ma l’ideale è che siano costituiti da veri rami in modo da creare un arricchimento ambientale.
I recipienti per l’alimentazione devono essere resistenti e comodi da estrarre, ne servono almeno 3: cibo secco, cibo umido ed acqua.
Fondamentali nella nostra voliera sono i giochi che vanno periodicamente cambiati, i pappagalli tendono ad annoiarsi presto, l’ideale è costruire giochi di “attività mentale” con pasta, rami e stecchi che li stimolino ad utilizzare becco e zampe per arrivare al cibo.
E’ importante la vaschetta per il bagno, che va messo a disposizione più volte a settimana (in genere amano l’acqua), se il nostro pennuto lo gradisce si può anche utilizzare un vaporizzatore.

I pericoli in casa sono tanti: dalle potenziali fughe a tutti i materiali tossici che possono ingerire, pertanto è necessario un ambiente “a prova di monello”, proprio come i gatti, amano vedere cadere gli oggetti o farli rimbalzare, attenzione agli oggetti “delicati”. E’ fondamentale una “palestrina” o un “posatoio” che li faccia sentire a loro agio.
Il veterinario deve essere “esperto in esotici e non convenzionali” e deve fornirci (in base al peso) la dieta ideale, spesso i negozianti inducono all’acquisto di mangimi a base di soli semi di girasole che possono creare notevoli danni.
L’interazione con un conspecifico sarebbe opportuna e fondamentale è la relazione con noi, in genere si legano principalmente ad una o due persone e possono diventare più possessivi di un fidanzato geloso…

Attenzione, documentatevi: la maggior parte degli esemplari di queste specie vanno accompagnati da CITES!

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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