“PAUSA CAFFE’ CON GATTI” DI CHARLIE JONAS. RECENSIONE

 

Trama: Cerca il tuo tavolino preferito. Accomodati, ordina un caffè e gusta un dolce. Scegli un libro dagli scaffali. Lascia che il gatto si avvicini a te. Ora puoi cambiare la tua vita.

Si aggirano furtivi tra i tavolini, dormono sugli scaffali, usurpano le sedie più comode. Sono loro i veri padroni della caffetteria più famosa della città: i gatti, come la dolce e bianca Mimi. Sarà forse per questo che lì succedono cose straordinarie. Al suono delle fusa tutto sembra più semplice, ogni scelta meno ardua, ogni errore meno irrimediabile. Perché tutti hanno ostacoli da superare e scuse da fare, ma i gatti ci aiutano a trovare il coraggio di cambiare. Basta poco perché tutto accada: si sceglie il tavolo preferito, si ordina un caffè e una fetta di dolce, si prende un libro dagli scaffali. Ma soprattutto si segue una regola: aspettare. Aspettare che gli strambi avventori dal passo felpato decidano di avvicinarsi. Perché, si sa, è inutile chiamare un gatto: verrà solo quando lui vorrà. È così per Maxie che non è mai riuscita a capire quale sia il suo sogno nel cassetto, o Leonie che non dice la verità per non ferire una persona cara. Poi c’è Paul che vorrebbe tanto abbracciare sua figlia Emma, che si sente spesso sola. Per loro la caffetteria è l’unico posto in cui tutto sembra di nuovo possibile. In cui il passato può servire per cambiare il presente. Se ne esce diversi, più forti, più ottimisti. In fondo, niente di quello che si è fatto o detto è imperdonabile. E dove c’è un rimorso c’è sempre una seconda occasione. Mimi e i suoi amici sono lì per ricordarcelo: nulla è mai perduto per sempre.
Un esordio che ha conquistato il mondo intero. Nessun lettore, nessun giornalista, nessun libraio né alcun editore ha potuto resistere al fascino dei gatti, dei libri e di un’antica caffetteria. Tutti si sono innamorati di questa storia che fa sembrare quello che c’è intorno bello e pieno di possibilità.

Garzanti

 

Recensione: Dalla trama un po’ fuorviante, credevo di imbattermi in una storia simile a quella di “Finchè il caffè è caldo” che in passato mi ha regalato notevoli emozioni per la sua delicatezza ed originalità, ma per sfortuna, o fortuna (non amo le idee copiate), non è stato così.

La storia è banale, tutto ciò che accade è scontato e prevedibile, non ci sono momenti in cui si ha la curiosità di scoprire cosa possa capitare alle vite dei personaggi del libro. Questi ultimi, però, devo ammettere che hanno attirato le mie simpatie: Leonie è elegante, sofisticata; Maxie divertente ed impulsiva, ma la signora Susann rappresenta l’eccezione, un personaggio al limite del fastidioso, invadente ed egoista. Tutto parte proprio da lei, una donna di una certa età che per regalarsi un ultimo viaggio ad Ischia, quasi impone a Leonie, con le sue movenze convincenti, di tenerle la gatta per un periodo di tempo che via via si prolungherà.

I gatti, nella storia non sono il punto focale, ma creano qualche congiunzione tra i vari personaggi che frequentano la caffetteria. Ci saranno litigi, fraintendimenti, amori che finiscono i delusione profonda, altri che sbocciano poco a poco, ma tutto ciò è intuibile sin da subito.

Fortunatamente, lo stile di scrittura è scorrevolissimo, le pagine scorrono fluide e ciò rende la lettura rapida.

Una lettura che, personalmente, non consiglio a meno che non si abbia bisogno di qualcosa di leggero, anzi leggerissimo e dimenticabile.

Carine, le ricette di alcuni dolci menzionati nella storia a fine libro.

 

Charlie Jonas è lo pseudonimo di una famosa giornalista tedesca amante dei gatti. Per scrivere il suo romanzo d’esordio – Pausa caffè con gatti – si è ispirata a un luogo reale, in cui si può entrare per comprare un libro, gustare una tazza di caffè o una fetta di torta, ma anche adottare o semplicemente coccolare teneri gatti.

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Biografia Cristiana Abbate

Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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