PERSA ANCHE L’EUROPA LEAGUE, IL NAPOLI RIPARTE DAL DERBY: BENEVENTO SEMPRE BATTUTO DAGLI AZZURRI

Vola via anche l’Europa League, penultima speranza per il Napoli di Rino Gattuso di salvare la stagione: non è bastato infatti il 2-1 inflitto nel match di ritorno al modestissimo Granada, che passa il turno in virtù del 2-0 maturato in Spagna la scorsa settimana.

Se è vero che la qualificazione era già stata compromessa in Andalusia, brucia non aver sfruttato il gol di Zielinski arrivato dopo appena 3 minuti, che di fatto aveva rimesso tutto in gioco: gli azzurri dopo questa fiammata hanno difatti giocato un primo tempo inguardabile, anche per via dell’incomprensibile 3-4-1-2 messo in campo da Gattuso, con Elmas improvvisato esterno a tutta fascia.

Logica conseguenza di questa pochezza il gol del pareggio subito dagli spagnoli alla mezz’ora, con la solita dormita difensiva, aggravata dalla presenza di 3 centrali incapaci di marcare l’unico attaccante avversario.

Nel secondo tempo l’ingresso di Ghoulam (ottima prova, sperando che non finisca di nuovo in naftalina…) ed il ritorno al 4-3-3 hanno ridato una parvenza di logica alla squadra, che ha trovato il gol dell’inutile vittoria con Fabiàn e provato a creare altri pericoli al Granada.

LaPresse

Se proprio bisogna trovare un lato positivo nell’ennesimo disastro di questa stagione, ci si può consolare pensando che gli alibi a disposizione di Gattuso si stanno esaurendo inesorabilmente.

Da buon allenatore di provincia, l’ex mediano del Milan potrà provare e riprovare i suoi schemi tutta la settimana, senza il fastidio di competere in Europa, e potrà farlo contando su quasi tutti i componenti della rosa.

Oltre a Mertens, rivisto in campo nel finale di Giovedì, sono pronti al rientro Demme, Hysaj ed Ospina, mentre Osimhen dovrebbe tornare disponibile la prossima settimana, lasciando i soli Lozano, Manolas e Petagna ancora ai box.

La speranza è di vedere segnali di risveglio già domani (ore 18) nel derby con il Benevento di Pippo Inzaghi, una delle sorprese più piacevoli di questo campionato, capace di proporre un buon calcio e di tenersi sempre a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione.

I precedenti a Napoli tra azzurri e stregoni sono soltanto due, entrambi vinti dai partenopei (come del resto accaduto anche nei tre incontri disputati in terra sannita).

La prima sfida tra le due squadre risale al 7 Novembre 2004, quando il neonato Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis, con Ventura in panchina, aveva appena iniziato la sua avventura ripartendo dalla serie C; in quella occasione Sosa e compagni si imposero per 2-0 con gol di Varricchio ed autorete di Maschio, e uno dei protagonisti fu il portiere azzurro Belardi, capace di parare un rigore a Cutolo.

Di ben altro livello il secondo precedente, giocato tra un Benevento alla sua prima stagione in serie A ed il lanciatissimo Napoli di Maurizio Sarri, deciso a lottare fino in fondo per lo scudetto: il 17 Settembre 2017 finì con un tennistico 6-0, grazie alla tripletta di Mertens (con due rigori) ed alle reti di Allan, Insigne e Callejon.

CESARE ABBATE

Napoli e Benevento, oltre ad essere legate da una sincera simpatia tra le rispettive tifoserie, sono e saranno sempre accomunate dal ricordo di Carmelo Imbriani, ragazzo sannita formatosi nelle giovanili del Napoli, che ha vestito la maglia azzurra in Serie A e che ha chiuso la carriera con la squadra giallorossa (di cui è stato anche allenatore), prima di lasciarci prematuramente.

La tradizione nei derby con gli stregoni sorride dunque al Napoli, che dovrà assolutamente tenere aperta la striscia di vittorie negli scontri diretti: se davvero si vuole dare un senso al finale di questa travagliatissima stagione, provando a lottare per il quarto posto, non c’è altro da fare che ricominciare a vincere.

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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