Pet Food e Made in Italy

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Il lungo periodo di isolamento ci ha insegnato tanto (almeno si spera): abbiamo imparato ad auto-produrci tante cose, ad usare la fantasia, a passare il tempo in casa, a risparmiare.

L’Italia è uscita decisamente “ammaccata” da questa pandemia, ed in particolare le piccole aziende nazionali; ebbene si, le potenti multinazionali hanno continuato a produrre ed a spedire fino al diretto interessato al dettaglio.

Questo dramma ha coinvolto anche le aziende produttrici di mangimi ed accessori per i nostri amici animali.

In particolare le aziende di accessori hanno subito un vero e proprio arresto.

Il nostro dovere è aiutare queste aziende a risollevarsi ed a portare avanti la qualità “made in Italy”.

Sulla mangimistica si entra poi in un discorso più ampio, infatti non si tratta solo del “dove” ma anche il “come” vengono prodotti, ad esempio, i croccantini ed il “cosa” compone questi alimenti.

Lungi da me fare una campagna pubblicitaria o denigratoria ma, avendo un negozio di mangimi ed accessori (solo questo in quanto categoricamente contraria alla vendita di animali), sono felice quando trovo dei clienti che sanno leggere un’etichetta e che non fanno fede solo alla “appetibilità” ed al costo di un prodotto (importantissimi, ma non sempre sinonimo di qualità) e che apprezzano lo sforzo che io, come piccola ditta individuale, sto facendo riducendo notevolmente i prodotti di importazione e dando ampio spazio invece alle aziende nostrane.

Anche i dosaggi, non devono essere a casaccio, su ogni confezione viene riportata una specifica tabella di orientamento in base al peso ed all’età del vostro pet.

Sappiate che molte aziende multinazionali che fanno sperimentazione e ricerca hanno, ovviamente, gli appetizzanti più all’avanguardia, che saranno introducibili sul mercato a tutte le altre aziende dopo soli due anni..

Quando, ad esempio, un cliente mi dice gli ho sempre data questa marca perché, oltre ad essere economica, gli piace molto, la mangia con gusto, per farli arrivare al nocciolo della questione gli chiedo sempre “un bambino cosa mangia con più gusto: le merendine o le verdure al vapore? Ma quale cibo è più salutare?”.

Attenzione anche all’alimentazione “casalinga”, va benissimo non dare cibo industriale e garantire un’alimentazione arricchita, ma questa va sempre prescritta e bilanciata da un ottimo veterinario nutrizionista per non andare incontro a patologie come il diabete.

Quindi quando sceglierete il cibo per il vostro cane o gatto, oltre a controllare che sia meno artificiale possibile, che abbia un buon bilanciamento delle sostanze nutritive (ricordate che le proteine sono fondamentali, ma che un eccesso in un animale che fa pochissima attività potrebbe causare gravi problemi) ed appetizzanti naturali, accertatevi anche che sia made in Italy e che oltre a garantire una qualità ed una sicurezza migliore possa anche aiutare la nostra penisola a ripartire ed a restare un paese produttore d’eccellenza.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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