Petagnone abbatte il muro Samp, gara dominata in attesa di tempi migliori

Ancora in enorme emergenza, il Napoli torna alla vittoria al Maradona dopo le tre sconfitte consecutive patite a dicembre: pesano eccome, nella classifica, gli stop al cospetto di squadre di valore tanto inferiore, gare perse in modo immeritato e rocambolesco che avrebbero potuto tenere gli azzurri a stretto contatto con l’Inter, nonostante un’emergenza che sembra non avere fine.

Con Zielinski positivo, il tecnico Spalletti, in panchina dopo il Covid, presenta una squadra comunque capace di dominare per tutta la durata della gara un’avversaria, la Samp, che solo per puro caso è rimasta in vita fino al novantesimo, seppur senza mai calciare in modo significativo verso la porta difesa da Ospina, costretto a difendersi solo dalla pioggia e dall’umidità.

Perso Insigne dopo 20 minuti di sterile possesso, l’ingresso di Politano e lo spostamento a sinistra di Elmas hanno permesso ai partenopei di insidiare la porta difesa da Audero: con gli attaccanti bloccati dal muro Samp che difendeva in undici fin dentro la propria area di rigore, ci hanno pensato i centrali azzurri a rendersi pericolosi; Rrahmani dalla distanza ha scaldato i guantoni del portiere blucerchiato, Juan Jesus ha realizzato un gol di testa annullato dal Var. Incapace di superare la metà campo, la Samp è arretrata a tal punto da permettere ai frombolieri azzurri di giocare palla nell’area di rigore nemica, fino al gol di Petagna, con una inconsueta girata volante.

Nella ripresa la musica non è cambiata: il dominio dei padroni di casa è stato evidente e la mancata seconda segnatura è stata l’unica pecca di una partita giocata con grande intelligenza.

Lobotka dominatore a centrocampo, supportato da un Demme evidentemente in ripresa, un super Petagna a fare a sportellate con i difensori liguri, lasciando spazi per Politano e Mertens. Benissimo anche gli esterni, con Ghoulam ancora ottimo seppur in debito di forze e ossigeno nel finale.

Nell’ultimo quarto d’ora si è rivisto in campo Fabian, un recupero importantissimo per il centrocampo azzurro, e ha fatto il suo esordio anche Tuanzebe che ha lasciato buone impressioni.

Nella speranza di recuperare in tempi brevi anche Osimhen, l’obiettivo del Napoli è quello di restare agganciato con le unghie e con i denti alle primissime posizioni, confidando magari anche in un rallentamento dell’Inter, all’ottava vittoria consecutiva e decisamente meno sfortunata per infortuni e covid. Mario Rui, Meret, il già citato Zielinski e Lozano sono ancora positivi, privando Spalletti di importanti cambi in tutte le zone del campo, vista anche la nuova indisponibilità di Insigne.

La Coppa d’Africa è iniziata ieri e, non ce ne vogliano i nostri beniamini, speriamo che non sia troppo lunga per Algeria, Camerun (vittorioso ieri) e Senegal (con KK fermo ai box anche lui per Covid).

In settimana toccherà anche alla Coppa Italia: azzurri che ospiteranno la peggiore delle avversarie possibili, la Fiorentina, più riposata e con pochi problemi di formazione. Quale Napoli vedremo è difficile da dirsi, auspicabile un pò di riposo per chi ha tirato a lungo la carretta in questi mesi, seppur i possibili cambi restano, comunque, pochi

 

 

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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