PGA TOUR 2K21 [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Un nuovo inizio

Dopo il buon successo di critica  pubblico grazie alla serie The Golf Club, gli sviluppatori di HB Studios hanno guadagnato l’attenzione del publisher americano 2K Sports, che ha deciso di investire, nuovamente,  nella licenza ufficiale del PGA Tour che non veniva sfruttata da qualche anno. Il titolo promette agli utenti una esperienza di golf ampiamente personalizzabile, il gioco comprende  undici celebri golfisti professionisti che saranno nostri rivali; vediamo quindi se  HB Studios ha fatto centro!

 

Let’s start!

Nel gioco verremo subito catapultati  nei tutorial dove apprenderemo i fondamenti di gioco. Inizieremo con  alcuni  swing per poi passare ai tiri di precisione con il nostro fidato  putter: in pratica ci alleneremo ai tiri sia lunghi che corti. Il tutorial riesce ad essere chiaro anche per i neofiti, anche se alcuni termini sono stati tradotti in modo non corretto. Passeremo quindi alla creazione del nostro avatar; l’editor di gioco consente di personalizzare fin nei minimi dettagli il nostro personaggio. Tramite la valuta in-game si possono acquistare capi d’abbigliamento di marchi realmente esistenti e nuova attrezzatura. A questo punto arriviamo a ciò che conta davvero per giocare: la scelta dei quattordici bastoni con cui comporre la nostra  sacca. Dopo aver selezionato uno dei  sei livelli di difficoltà  possiamo iniziare a scalare i tour golfistici americani, a partire dalle Qualifying School, che ci porteranno a poter partecipare al più prestigioso Korn Ferry Tour. I migliori giocatori del KFT entreranno poi nel  PGA Tour che li vedrà contrapposti ad alcuni fra i più famosi professionisti del mondo. Ottima la possibilità di selezionare il livello dei nostri avversari, che potranno quindi essere più o meno impegnativi: in generale PGA Tour 2k21 brilla per le numerose opzioni a disposizione del giocatore, offrendo così un’esperienza ampiamente customizzabile . Il gioco è comunque molto più più accessibile rispetto a The Golf Club, da molti giudicato troppo complesso , anche se, anche qui, sarà molto duro  giocare nelle modalità più avanzate.

Esperienza “televisiva”

A differenza di altri titoli di  HB Studios sono presenti alcuni celebri professionisti del PGA Tour che sfortunatamente non potranno essere usati. Altra pecca è che nel gioco l’unica cosa per differisce i vari golfisti sono gli scarni modelli poligonali; il che è un vero peccato. La regia “televisiva” ci permette di tenere d’occhio l’andamento dei nostri avversari, inquadrandoli  di tanto in tanto durante i loro colpi, peccato che il  commento di Luke Elvy e Rich Beem risulterà  abbastanza “piatto” e generico. Riuscito invece il sistema delle rivalità, che porterà a confrontare i nostri risultati con quelli di uno dei celebri professionisti , con un interessante sistema di ricompense. Un ulteriore incoraggiamento a perfezionarsi è costituito dalle stimolanti sfide degli sponsor.  La progressione rimane  piuttosto lineare; con il  salire di livello il giocatore sbloccherà  abbigliamento e nuovi bastoni. Si tratta, a differenza di altri titoli del passato, di cambiamenti non solo estetici che  cambieranno sensibilmente le abilità del nostro avatar.

Tecnicamente parlando

Sotto il profilo tecnico PGA Tour 2k21 è abbastanza altalenante. A fronte di modelli poligonali dei personaggi abbastanza scarni avremo un’ottima ricostruzione dei quindici campi da golf realmente esistenti con un’ accuratezza sbalorditiva, peccato per l’assenza di alcuni campi celebri come St Andrews.

L’online

La prima buona notizia è la presenza di una modalità Course Designer, già molto apprezzata nei  due The Golf Club. Potremo costruire , condividere e testare con la community, grazie ad un editor piuttosto completo, nuovi campi da golf. Interessanti le Online Societies, i cui membri possono competere secondo la schedule organizzata dagli admin: un bel modo per raggruppare amici  e sfidarsi in maniera più strutturata rispetto ai match isolati.

Microtransazioni non invasive

Bisogna tenere presente che per poter competere online o alle difficoltà più alte è necessario ottenere i migliori bastoni disponibili  che potremo ricevere vincendo rivalità, sfide degli sponsor o gare del tour, o usando il nostro portafogli “grazie” alle  microtransazioni.  Fortunatamente per costruire una sacca competitiva non è assolutamente necessario utilizzare soldi reali. Il sistema di progressione del gioco consente di ottenere attrezzature di qualità divertendosi in campo. Al contrario di quanto avviene in altri giochi sportivi, non saremo costretti mettere mano al portafogli per non essere schiacciati nelle modalità online. Un grande plauso alla  politica di HB Studios.

 

Conclusioni

PGA Tour 2K21 è un titolo di nicchia. Il golf  resta uno sport relativamente poco seguito, che negli anni ha perso molto del proprio appeal  per la caduta di alcuni mostri sacri come Tiger Woods. Resta però il fascino di un gioco che ben si sposa con i ritmi di chi vuole affrontare un titolo rilassante e dalla difficoltà “scalabile”. Se siete in astinenza di golf, dato che titoli a tema non sono usciti per quasi 7 anni, è il momento di tornare sul green con PGA Tour. Perché tra giocabilità  e un supporto che vi aiuterà a comprendere meglio le dinamiche del golf, siamo davanti ad ottimo gioco di golf che pecca però dal punto di vista puramente tecnico.

PRO

  • Ottima personalizzazione del proprio avatar
  • Buona giocabilità
  • I campi sono molto dettagliati…

CONTRO

  •  … i modelli poligonali un pò meno 
  •  La telecronaca risulta piatta e non sincronizzata
  • Mancano alcuni campi “iconici”
Please follow and like us:

Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

Check Also

Tex #719 – Scontro finale – Recensione

Una lunga, caldissima e avventurosa estate ha avuto inizio per Tex con l’albo N° 716 …