PORT’ALBA E LA LEGGENDA DI MARIA LA ROSSA

Oggi,voglio raccontarvi di un’antica leggenda che nasce in quei luoghi dove oggi sorgono quelle poche librerie, e bancarelle che sono riuscite a resistere a questa grande  crisi economica anche a causa del Covid.

Port’Alba prima di prendere quel nome, si chiamava “Largo delle sciuscelle” per la notevole presenza di alberi nella zona. Ed era proprio lì che abitava, una bella ragazza sui vent’anni, un bel corpo, con la pelle chiara e una folta chioma riccia e rossa, per questa ragione la chiamavano tutti Maria la Rossa.

Dall’altra parte della strada c’era il suo spasimante, tale Michele. Nonostante fosse desiderata da tantissimi uomini per la sua bellezza, Maria aveva occhi solo per il proprio amore. Anche lui l’amava ed era gelosissimo degli sguardi che gli altri uomini lanciavano a Maria perciò dopo soli sei mesi di fidanzamento, decise di chiederla in sposa. La ragazza accettò immediatamente ed in brevissimo tempo i due convolarono a nozze. Dopo la cerimonia, i due salutarono amici e parenti e mano nella mano si diressero verso casa, passando accanto alla fontana che si trovava all’inizio della strada quando all’improvviso Michele si bloccò. Maria camminava verso casa mentre Michele non riusciva a fare un passo, era come pietrificato. Per quanto il ragazzo tentasse di muovere le gambe, non ci riusciva. Maria provava ad aiutarlo, tirandolo per le braccia, spingendolo, tentando di trascinarlo, ma ogni tentativo risultò vano. I due sposi provarono per giorni a superare la fontana, ma senza successo. Michele non poteva oltrepassare la fontana, poteva solo allontanarsi nella direzione opposta di Maria. I due ragazzi non si videro mai più e la fontana accanto alla quale Michele si pietrificò venne considerata da tutti maledetta. Disperata la ragazza si chiuse in quella casa che avrebbe dovuto essere il suo nido d’amore e pianse tutte le sue lacrime. Si dice che il suo pianto si potesse udire in tutta la città. Dopo molti anni Maria si fece rivedere per il quartiere. Era diventata magra, sdentata, vestita di stracci i suoi occhi mandavano lampi di fuoco e i suoi bei capelli rossi erano un intrigato groviglio di nodi.

Raccontavano che si era data alla magia e che preparava potenti incantesimi d’amore e di morte sui ragazzi, e, che parlava con il demonio. Ovviamente, una figura così non poteva passare inosservata dalle autorità di allora. Fu imprigionata e lasciata morire di fame e sete alla vista di tutti, rinchiusa in una gabbia sospesa ad un gancio sotto Port’Alba.

Prima di esalare l’ultimo respiro però Maria gridò con tutto il fiato che aveva in corpo la sua maledizione:

“Tutti voi, i vostri figli, e i figli dei vostri figli pagherete caro tutto questo.”

Dopo la sua morte Il suo corpo, invece di decomporsi, cominciò piano piano a diventare duro, si  mummificò.

A quel punto gli uomini dell’Inquisizione, spaventati da quell’evento fecero togliere il corpo della donna seppellendolo in un posto segreto.

Da allora sembra che l’anima di Maria la strega si aggiri per quelle vie, cercando vendetta..

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Biografia Luciana Pasqualetti

Fiorentina di nascita ma napoletana con il cuore. Appassionata di cucina, storie e racconti su Napoli. Entusiasta per tutto ciò che è antico, non disdegnando il nuovo. Ama la puntualità e non sopporta l'approssimazione.

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