Recensione: Dragon Ball Z la resurrezione di ‘F’

Dragon-Ball-Z-La-Resurrezione-di-F

Titolo Originale:ドラゴンボールZ 復活の「F」 (Doragon Bōru Zetto: Fukkatsu no Efu)
Regia: Tadayoshi Yamamuro
Genere:  Animazione
Nazione: Giappone
Anno:  2015

L’ ultimo film della saga di Akira Toriyama è arrivato lo scorso settembre in Italia grazie a Lucky Red. Dal 21 gennaio è disponibilie in DVD e B-Ray (in 2D e 3D). Del film in realtà si è detto piu’ o meno tutto ma trovo interessante analizzare alcuni aspetti tralasciati dai piu’.

La doverosa pemessa da fare è che, secondo la mia modesta opinione, Dragon Ball doveva concludersi alla fine della saga di Majin buu. Le idee già latitavano da tempo, ma la storia aveva ancora qualche spunto interessante e la maturità grafica delle tavole prima, e dell’ anime poi, era notevole. Uno dei principali problemi di questa saga è il volere a tutti i costi “allungare il brodo” perdendo non solo di vista la qualità, ma anche il filo logico. Dalle intere puntate di Dragon Ball Z inventate di sana pianta dal team di animazione, alla serie Dragon Ball GT lontana  anni luce dall’ opera originale di Akira Toriyama, la saga di Son Goku e compagni ha avuto parecchie “cadute di stile”. Non posso non ricordare la lunghissima serie di OAV (Original Anime Video cioè speciali dedicato al solo mercato casalingo), e film che incorrevano in una serie si clamorose incongruenze. La resurrezione di F, così come il suo prequel La Battaglia degli Dei anche se prodotti di ottima fattura soffrono di alcuni dei problemi sopra elencati. Non è la prima volta che Freezer torna nella saga, ma questa volta lo farà in grande stile: i superstiti della sua armata  guidata da un certo Sorbet, nascosti per sfuggire ai Sayan, tornano sulla terra per resuscitare, grazie al drago Shenron, il loro capo fatto a pezzi dal Trunks venuto dal futuro. Frezeer  dopo 4 mesi di allenamenti sulla terra diventa molto piu’ potente. I pochi guerrieri coinvolti nella battaglia; Son Gohan, Piccolo, Crilin, Tenshinan e il maestro Muten riescono ad eliminare agilmente tutti i soldati di Freezer, ma nulla possono contro il potente alieno. Son Goku e Vegeta, che ne frattempo si stavano allenando sul pianeta di Whis e del Dio della distruzione Bills, vengono avvertiti da Bulma e ritornano per combattere contro Freezer  evoluto allo stato di Golder Freezer. Il combattimento anche se molto lungo e ben fatto mi ha lasciato parecchio perplesso perchè si ha la sensanzione che Goku nella sua trasformazione in Super Saiyan God Super Saiyan (di cui di fatto non sappiamo nulla) sia decisamente piu’ forte del cattivissimo alieno. Ad essere problematica è piu’ che altro l’interazione con Vegeta. Tutto qui? Piu’ o meno si. Ovviamente ho omesso diversi particolari della trama e del finale, ma il film, piu’ de La battaglia degli Dei sembra avere una trama abbozzata che sorvola tantissimi particolari, chi sta seguendo lo streming di Dragon Ball Super sa che tutti questi particolari saranno spiegati nella nuova serie, che ricordo, è un reboot dei due film. Tecnicamente parlando l’ anime è molto ben fatto, i disegni sono ottimi, così come le animazioni, molto riuscite anche le interazioni tra disegni in 2D ed alcuni scenari in 3D. Per quel che riguarda l’adattamento italiano (a cura di CDC Sefit Group) c’è da dire che è gradevole, e decisamente migliore di quello Mediaset, solo che si è perso lo spirito del doppiaggio originale giapponese. Insomma è un vero peccato che la trama non sia stata sviluppata a dovere perchè è buon film che latita un pò troppo dal punto di vista narrativo. Non so se farà, o meglio ha fatto, la felicità degli  appassionati della serie, ma senza dubbio fa piacere sapere che Son Goku sia ancora tra noi a 30 anni dalla messa in onda della prima serie. Un plauso infine alla Lucky Red, una delle poche case di distribuzione che continua a credere nella distribuzione in Italia degli anime giapponesi di qualità.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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