Recensione: Gravity Rush 2 [Playstation 4]

Titolo: Gravity Rush 2
Genere: Action RPG / Avventura dinamica
Sviluppatore: Project Siren (SCE Japan Studios)
Publisher: Sony Computer Entertainment
Data di uscita: 18 Gennaio 2017 (EU)
Piattaforme di uscita: Esclusiva Playstation 4
Supporto: Blu-Ray / Distribuzione digitale (16GB)
Giocatori: 1
Multiplayer: N.D.
Lingua: Inglese sottotitolato in Italiano
Contenuti Extra su Playstation Store: Colonna Sonora Digitale, DLC (in arrivo)

Introduzione

Originariamente pensato per  Playstation 3, il  primo Gravity Rush (Gravity Daze in Giappone) è uscito  per  Playstation Vita nel 2012,  ma a causa dell’ insuccesso commerciale della console portatile Sony, il colosso giapponese ha deciso di realizzare una Remastered in HD per Playstation 4 nel 2015. A due anni di distanza ci troviamo davanti al seguito che amplia la giocabilità e l’esperienza globale del primo capitolo.

Il gioco si presenta come un action RPG con un approccio abbastanza arcade, e come il primo capitolo, è basato sulla manipolazione della gravità da parte dell’iconica protagonista Kat. Prima di iniziare il secondo capitolo vi consiglio di dare un occhiata all’ OAV Gravity Rush: The Animation – Overture‘, realizzato dal dallo Studio Khara , piccolo capolavoro animato che “lega” i due capitoli della serie.

La protagonista Kat si troverà catapultata in una colonia di minatori. Inizialmente privata dei suoi poteri, il ritorno delle sue abilità farà la fortuna della sperduta colonia e la trama catapulterà la protagonista nella variopinta città di Jirga Pala Laho. Una colorata città di ispirazione sudamericana ben diversa dallo stile architettonico di origine europea del primo capitolo.

Grafica: 3.5

L’ impatto grafico è buono. Se da un lato ci troviamo davanti ad un gioco in cel-shading dall’atmosferica onirica, il numero di poligoni  su schermo non è particolarmente elevato, ed in alcuni tratti sembra di trovarsi davanti ad un gioco “cross-generation“. Molto ben realizzate invece le strutture architettoniche  e gli effetti speciali dei poteri i Kat. Sono però pochi gli elementi interattivi delle splendide ambientazioni.

Sonoro: 4.5

Il gioco gode di una colonna sonora sontuosa. Ottimo il lavoro del compositore Kohei Tanaka, i brani sono particolarmente ben riusciti ed accompagnano con maestria il ritmo frenetico del gioco, alimentando per esempio, i momenti di ansia durante l’avventura di Kat. Eccellente l’uso di archi e percussioni.

Giocabilità: 4

La giocabilità “spigolosa” del primo capitolo è stata parzialmente “limata”. Se la gestione dell’alternanza tra gravità “terrestre”,”lunare” (attacchi veloci ma poco incisivi) e “gioviana” (attacchi lenti ma devastanti) non ha subito particolare mutazioni, il sistema di “puntamento” e combattimento, invece, è stato modificato e reso molto più immediato, divertente e “fluido”. Nel corso del gioco potremo richiedere l’ aiuto di Raven, nemesi di Kat nel primo capitolo della serie che sarà protagonista anche di un futuro DLC in arrivo nel corso dell’anno. Presente infine una modalità “foto” che permetterà di sbloccare simpatici extra.

Longevità: 3.5

Questa voce merita una duplice chiave di lettura, perchè malgrado gli sforzi del team di sviluppo che hanno messo a disposizione del giocatore un numero di missioni  davvero elevato, la ripetitività di molte di esse come spesso accade nei giochi con strutture open world è disarmante.Il gioco però vi terrà incollati davanti alla  tv per parecchie ore grazie alla gradevolissima veste grafica e alla ottima giocabilità.

Voto Finale: 4

Sebbene sia molto simile al suo predecessore, Gravity Rush 2 rimane un ottima esclusiva per la console Sony che vi terrà impegnati per parecchie ore in compagnia della bella Kat. Prima di iniziare questo gioco vi consiglio vivamente di giocare il primo capitolo e visionare l’OAV, vi perdereste parecchio.

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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