domenica , 8 Dicembre 2019

Recensione in Anteprima: Gran Turismo Sport [Ps4]

Titolo: Gran Turismo Sport 
Genere: Automobilismo
Sviluppatore: Polyphony Digital Inc. 
Publisher: Sony Interactive Entertainment
Data di uscita:
18 ottobre 2017 
Piattaforme di uscita:
 esclusiva Playstation 4
Supporto:
Blu-Ray / Distribuzione digitale
Giocatori:
1
Multiplayer: si

Lingua:  Italiano
Contenuti Extra: si

Gran Turismo ovvero la storia dei racing game.

Sono passati  ormai 20 anni dall’uscita di Gran Turismo sulla Playstation 1, e le considerazioni da fare prima di iniziare la recensione vera e propria sono parecchie. La prima è che il gioco è stato un vero e proprio spartiacque:  esiste il periodo Pre- Gran Turismo, ed il periodo Post- Gran Turismo. Se prima dell’ uscita del  capolavoro Pholiphony i giochi di guida si dividevano in 2 macro categorie ( arcade e simulativi) , successivamente quasi tutti i giochi di automobilismo si sono ispirati al suddetto gioco: modello di guida tendenzialmente arcade, una vagonata di autovetture e circuiti licenziati e personalizzazione del veicolo più o meno accurata, ma per anni è stato un susseguirsi di titoli, spesso finiti nel dimenticatoio. Nel 2017 però le cose sono ben diverse, il mercato al momento ha già due re (o un re ed una regina, come preferite): Project Cars 2 per quel che riguarda i racing game arcade e Assetto Corsa per gli amanti delle simulazione. In aggiunta a queste considerazioni c’è da dire che un mercato ormai bulimico di titoli potrebbe penalizzare Gran Turismo, gioco  noto per tempi biblici di sviluppo del team giapponese, questo ritardo nella pubblicazione (sono passati ben 4 anni dall’uscita della Playstation 4) potrebbero aver inciso sull’appeal del brand, ma solo il tempo potrà darci risposte certe.

Il Re è tornato?

No, non ancora! Se dal punto di vista grafico ci troviamo davanti ad un capolavoro assoluto con il supporto a Playstation VR, ad alcuni miglioramenti sulla Playstation Pro e all’HDR, per quanto riguarda la giocabilità abbiamo alcuni difetti e mancanze di cui andremo a parlare nel corso della recensione, il team di Polyphony Digital è rimasto ancorato sulle proprie convinzioni stilistiche e di programmazione che potrebbero deludere alcuni giocatori, ma esaltarne degli altri, ma andiamo con ordine!

Gentleman, Start Your Engine!

Senzalinea ha ricevuto una review copy venerdì 13 ottobre, in questi giorni abbiamo testato il gioco per diverse ore, si può dire che questa è una prima impressione su un gioco ricco di contenuti, che grazie ai nuovi contenuti e DLC dovrebbe evolversi non poco nei prossimi mesi. Il gioco inizia con una sontuosa presentazione seguito da varie schermate di opzioni e calibrazioni che ci condurranno per mano fino all’inizo del gioco. A dire il vero il menù è abbastanza contorto e non è semplicissimo districarsi tra una marea di opzioni. Iniziamo col dire che la campagna è composta da tre tipologie di gare un pò troppo slegate tra loro che ricordano non poco la struttura dell’episodio per la Psp:

  • Accademia di guida: una serie di missioni brevi che ricorda molto la modalità “patenti” delle scorse edizioni di Gran Turismo.
  • Missioni: dovremo superare particolari sfide come velocità, guida tecnica e derapata in brevissime sessioni dei vari tracciati.
  • Circuito: gare da vincere a bordo di auto e circuiti già determinati.
  • Arcade: una modalità classica dove potremo testare auto e circuiti.
  • Sport: nella modalità principale del gioco dovremo affrontare una serie di gare classificate con regole rigide per quanto riguarda le regole e le auto ammesse con poche impostazioni modificabili. Gareggiando e completando gli eventi si potranno acquistare punti per comprare nuove auto e punti esperienza per il proprio pilota.

E proprio la modalità principale del gioco ci ha lasciati un pò perplessi, perchè per quanto il team di sviluppo si è sforzato nel farci provare un appagamento per i progressi del gioco, si ha la sensazione di affrontare una serie di gare un pò troppo “slegate” tra loro.

Il modello di guida? Sempre il solito grazie!

Il modello di guida di GT Sports è  un ottimo connubio tra arcade e simulazione proponendo un modello di guida verosimile ma non eccessivamente realistico e quindi frustrante. Il gioco sarà quindi divertente per chiunque, anche per i meno esperti. E’ da notare però che le auto risultano fin troppo manovrabili e “leggere” anche disattivando tutti i vari “aiuti”. Non particolarmente brillante la IA del gioco, decisamente piatta, e il moltiplicatore delle prestazioni delle auto che tende a “standardizzare” non poco i vari veicoli.

Tecnicamente Parlando

Se dal punto di vista tecnico ci troviamo dinnanzi ad un capolavoro con accuratezza maniacale nella cura del dettaglio dei veicoli, l’assenza del meteo dinamico e del ciclo giorno/notte sono delle mancanze piuttosto superficiali che potranno essere sistemate in futuro, l’implementazione dei danni alle auto non è al momento molto convincente, e alcuni tracciati possono risultare un pò spogli, ma sono dei piccoli tagli che aiutano il gioco ad essere notevolmente fluido.

Considerazioni Finali, anzi no…

E’ difficile parlare di un gioco come Gran Turismo, perchè stiamo parlando della storia dei videogiochi, e non di un semplice gioco di guida. queste sono le nostre impressioni “a caldo”, ma come detto in passato, è un gioco che nei prossimi mesi si evolverà con nuovi contenuti e aggiornamenti. lo stesso boss di Pholiphony Kazunori Yamauchi, ha già parlato dell’implementazione di nuove auto e piste (al momento parliamo di quasi 200 auto ed una ventina di circuiti), tra cui l’amatissima classe giapponese Super GT. Il gioco non è forse il capolavoro che tutti si aspettavano, ma potrebbe diventarlo se Sony e Pholiphony continueranno a supportarlo nel tempo.

Pro & Contro

+ La grafica: impatto visivo fotorealistico

+ Un Nuovo inizio è all’orizzonte

+ compatibilità con Playstation VR, 60fps, supporto 4k e HDR

–  mancanza meteo dinamico e ciclo giorno/notte

– qualche imperfezione grafica

– C’è ancora qualche problema da risolvere….

 

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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega , tornato sulla terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Nell' ultimo anno scrive su Senzalinea di tecnologia e soprattuto di Cosplay. Ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega..

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