Attenti a quei due: il Napoli Campione d’Italia riparte dai suoi protagonisti più attesi, ovvero Scott McTominay e Kevin De Bruyne, e la strana coppia, rivale in tanti derby di Manchester, non ha tradito, sopperendo all’assenza della terza star Lukaku e firmando le reti con le quali la squadra di Conte ha liquidato il Sassuolo in un “Mapei Stadium” colorato di azzurro.
L’ex City ci ha messo 30″ per “presentarsi” ai suoi nuovi tifosi con un gran destro al volo da fuori area finito alto, e per tutto il primo tempo è stato il motore della manovra azzurra, muovendosi a tutto campo e dettando insieme a Lobotka i ritmi, in verità non elevatissimi, con cui il Napoli ha controllato l’incontro, senza concedere granchè ai (teorici) padroni di casa.
Con Lucca impegnato nel difficile lavoro normalmente svolto da “Big Rom”, sono state come al solito le incursioni di McToninay, libero di spaziare partendo inizialmente dall’out sinistro nel 4-4-2 asimmetrico già visto a fine anno scorso, a creare i maggiori pericoli.
Il centrocampista ex Man U ha ripreso lì dove aveva finito l’anno scorso col Cagliari, portando in vantaggio i suoi con una precisa incornata alla sinistra di Turati sul solito cross mancino di Politano e legittimando una superiorità mai messa in discussione dal Sassuolo.
E’ stato sempre “Big Mc” a sfiorare il raddoppio a fine primo tempo, spaccando la traversa con uno splendido tiro di prima intenzione su iniziativa di Politano respinta dalla difesa neroverde.
A inizio ripresa i partenopei sono riusciti comunque a mettere in ghiaccio il risultato con una punizione di De Bruyne dal lato corto dell’area di rigore alla destra di Turati: sul cross del belga, nè Lucca nè il portiere del Sassuolo sono riusciti a intervenire, lasciando che la palla si insaccasse lemme lemme, regalando la prima gioia con la nuova maglia a KdB.
Il Napoli ha chiuso senza patemi la partita, disinnescando il temibile attacco emiliano Laurientè-Pinamonti-Berardi e sfiorando anche il tris con Poliatno (altro legno) ed Anguissa.
L’esordio con vittoria consente ai Campioni d’Italia di affrontare con maggiore serenità la prima in casa in programma stasera (ore 20:45) contro il Cagliari di Pisacane, storica bandiera rossoblu passata dal campo alla panchina.
In attesa delle ultimissime novità di mercato, che dovrebbero portare alla corte di Conte Hojlund ed Elmas, il tecnico salentino confermerà con ogni probabilità la formazione di Reggio Emilia, con De Bruyne a supporto di Lucca e l’unico ballottaggio in porta, dove l’alternanza tra Meret e Milinkovic-Savic dovrebbe diventare una consuetudine che, si spera, non influenzi il rendimento di entrambi.
Gli azzurri ritrovano dunque lo stesso avversario con cui avevano chiuso, sempre al “Maradona”, l’ultimo campionato, nel modo più emozionante e glorioso possibile: lo scorso 23 Maggio l’ormai leggendaria sforbiciata di “McFratm” e la travolgente cavalcata di Lukaku regalarono al club azzurro il quarto scudetto della propria ormai quasi secolare storia.
Quella è stata la vittoria casalinga n. 25 del Napoli in Serie A contro i sardi, che hanno colto l’ultimo dei loro 5 successi il 25 Settembre 2019: fu un gol di Castro, nel finale, a regalare la vittoria alla squadra di Maran contro quella di Ancelotti.
Il più recente dei 10 pareggi risale al 2 Maggio 2021, quando il gol di Nandez vanificò il vantaggio firmato da Osimhen e complicò la corsa degli uomini di Rino Gattuso alla Champions League, poi sfumata all’ultima giornata contro il Verona.
Le vicende di mercato e l’interesse legato ai sorteggi di Champions, che hanno regalato al Napoli le sfide interne contro Chelsea, Sporting Lisbona, Eintracht Francoforte e Qarabag e le trasferte di Manchester (sponda City), Lisbona (sponda Benfica), Eindhoven e Copenaghen, non devono distrarre i Campioni dalle insidie di un match all’apparenza abbordabile.
Contro una squadra che da sempre considera gli azzurri un’acerrima rivale, serviranno la giusta concentrazione e la necessaria cattiveria agonistica, per arrivare alla prima sosta per le Nazionali a punteggio pieno.






