Reiki: uno strumento per conoscersi e stare meglio

Perché quando abbiamo un dolore, ci viene naturale toccare con il palmo delle mani la parte dolorante del corpo?
È forse un istinto primordiale? È forse perché massaggiare la parte dolente crea sollievo grazie all’aumento localizzato della circolazione sanguigna?
È forse il senso di accudimento e protezione racchiuso in quel gesto che tanto ricorda “il bacio sulla bua” della nostra mamma?
È un semplice portare energia in una parte dove, l’energia stessa non è equilibrata.
L’energia infatti, è sia fuori che dentro di noi.
L’energia è ciò che ci dà la vita.
D’altra parte, per i più scettici, basta pensare che Albert Einstein ha dimostrato che qualsiasi corpo, per il solo fatto di avere una massa, è costituito da energia. Dunque, l’energia esiste.
L’insieme di tutta l’energia presente intorno a noi, viene denominata energia cosmica universale. Viene identificata con l’ideogramma giapponese Rei. Questa, indirizzata nell’individuo, diventa Ki ovvero Energia cosmica individuale.
Quindi cosa è il Rei-Ki? È una tecnica di 3000 anni che insegna come indirizzare l’energia cosmica dal macrocosmo nel microcosmo, ovvero dall’universo nell’individuo con il fine di equilibrarlo.
Fantascienza? No.
Il principio del Reiki è basato sul portare l’individuo in un processo di introspezione, un processo che gli consente di guardare dentro sé stesso. Questo evita di farlo concentrare solo sulla circostanza che sta vivendo, sui fatti in sé per sé. Consente di fargli percepire sé stesso e soprattutto, la parte più profonda e sconosciuta del suo essere: il suo stesso funzionamento psicobioenergetico.
Questa profonda connessione con il sé e con il corpo è possibile grazie ad un procedimento che nel Reiki si chiama centratura.
Cosa fa l’energia nel nostro corpo?
Provate ad immaginare il corpo umano come se fosse percorso da tre linee di alta tensione. Queste tre linee prendono il nome di Nadi. Convogliano l’energia, il Ki, in vere e proprie stazioni trasformatrici che sono indicate con il termine di Chakra. I Chakra principali sono sette. Ognuno trasforma l’energia individuale in un’energia specifica che ha il compito di svolgere una precisa funzione in un altrettanto specifica parte del corpo e della mente. I Chakra agiscono sulle ghiandole, sugli organi collegati e sulla mente con un continuo scambio energetico e viceversa.
Nel momento in cui, in uno o più Chakra, l’energia non è equilibrata, si costruisce il presupposto per la malattia psicofisica inerente alla ghiandola, all’organo correlato o al comportamento.


Il Reiki è una disciplina olistica che aiuta a percepire l’individuo nella sua interezza e nella sua dinamica in continua evoluzione. Insegna ad agire per riequilibrare energeticamente l’individuo in ogni sua parte fino all’obiettivo finale di superare il dualismo e i conflitti interiori. Consente l’accesso in piena autonomia alla consapevolezza di sé stessi. Rende le persone capaci di interagire in maniera autonoma nel proprio processo dinamico di evoluzione, con il fine ultimo di accettare il concetto dell’impermanenza secondo cui tutto cambia.
Il Reiki comunemente chiamato dai medici come Terapia del tocco non è un sostituto del trattamento medico ma può rappresentare uno strumento integrativo e senza controindicazione per disturbi di ogni tipo. Insonnia, ansia e attacchi di panico. Gastrite, iperattività, sindrome del cuore infranto o allergie. Problemi di comunicazione ed altro ancora. Altro inteso anche come semplice terapia del dolore, proprio come viene utilizzato in alcuni ospedali, anche italiani.

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Biografia Stefania Pelosi

Stefania Pelosi
Psicologa ad indirizzo sistemico relazionale

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