Il Napoli torna, con merito, sulla piazza d’onore: basta un lampo di Politano a un quarto d’ora dalla fine ai Campioni d’Italia per battere il Milan di Allegri e scavalcarlo in classifica, issandosi al secondo posto sempre a 7 lunghezze dall’Inter.
Il big match del “Maradona” ha tradito le attese di chi si aspettava spettacolo tra la seconda e la terza della classe, ma conoscendo la natura pragmatica dei due tecnici era invece prevedibile aspettarsi la partita a scacchi che si è poi effettivamente vista in campo.
Nel primo tempo infatti le due squadre si sono studiate, tenendo i ritmi bassi e badando a non scoprirsi: sono stati comunque gli uomini di Conte a rendersi maggiormente pericolosi, prima con Spinazzola il cui destro a giro è finito largo alla sinistra di Maignan, e poi con Giovane, in campo al posto dell’influenzato Hojlund, che lanciato in contropiede da Olivera su palla recuperata si è fatto rimontare da Pavlovic al momento del tiro.
Nella ripresa a risultare determinanti sono stati i cambi del tecnico salentino, non particolarmente coraggiosi (Politano per Spinazzola e Alisson per Giovane) ma sicuramente efficaci: da un invito “no look” dell’ex Sporting è scaturito il cross di Olivera, e sulla deviazione di De Winter Politano è stato bravo a trafiggere Maignan con un sinistro al volo, simile a quello che aveva già condannato il Lecce.
Un altro successo di misura, dunque, anche se ampiamente meritato vista la pochezza di un Milan venuto a Napoli per il pareggio: tre punti comunque preziosi, che regalano agli azzurri il secondo posto in campionato e tengono accesa la fiammella della speranza tricolore.
Per continuare a sperare bisogna continuare a vincere, a partire da oggi pomeriggio (ore 15) al “Tardini” contro il Parma di Cuesta, che all’andata al “Maradona” tolse due punti sanguinosi a un Napoli decimato.
Conte recupera Hojlund, mentre per ritrovare Di Lorenzo e Rrahmani si dovrà attendere ancora una settimana: la sensazione è che il danese sarà l’unica novità rispetto all’undici visto contro i rossoneri.
Il Parma ha vinto quasi la metà, 9, dei 20 precedenti giocati in casa in Serie A, ma non vince dal 22 Luglio 2020, quando in piena pandemia fu un rigore di Kulusevski a decidere il match dopo i gol di Caprari e Insigne, sempre dal dischetto.
Pochi mesi dopo, alla prima del campionato successivo, Gattuso si prese la sua rivincita violando il Tardini grazie alle reti di Mertens e Insigne: era il 20 Settembre 2020.
L’ultimo pareggio risale al 18 Maggio 2025, e nonostante lo 0-0 finale non mancarono certo le emozioni in quella serata.
Il Napoli, infatti, pur non riuscendo a vincere, con 3 pali colti e un rigore prima concesso e poi revocato al 97′, restò davanti all’Inter di un punto a una giornata dalla fine, grazie alla ormai celebre doppietta di Pedro nel match di San Siro tra i nerazzurri e la Lazio, giocato in contemporanea con quello di Parma.
Stavolta un punto non può bastare: bisogna vincere, senza mai fermarsi, per continuare a coltivare un pensiero stupendo





