Rischio davvero calcolato?

Parola d’ordine della settimana: rischio calcolato.

E così la Campania, nonostante i suoi quasi 2000 casi giornalieri, con una media sempre alta di ammalati sintomatici che potrebbero andare ad occupare posti letto ospedalieri, pur  attestandosi al 10% di contagi rispetto al numero di tamponi effettuati, entra in yellow zone.

Zona gialla: la massima apertura possibile consentita al momento con teatro e cinema riaperti dopo mesi di chiusure ininterrotte pur con limitazioni di numeri e presenze; bar aperti pur col divieto di consumo al bancone; tempo prolungato, anche per i ristoranti purché abbiano spazi all’aperto, all’esito del dibattito energico sul rientro alle 22 o alle 23.

Sul punto è prevalsa la linea dura con coprifuoco attivo dalle 22.00 e, quindi, cena anticipata e protesta della categoria della ristorazione che voleva si allargassero di più le maglie delle concessioni.

Purtroppo, la situazione epidemiologica non è  assolutamente in netto miglioramento tanto da giustificare un allentamento delle misure anticovid, ma l’insofferenza generale e l’anarchia comportamentale degli italiani nelle ultime settimane ha spinto a concedere di fatto ciò che abusivamente i cittadini si erano già concessi.

Il centro delle città, i luoghi della movida e le strade dello shopping prese letteramente di assalto in barba a regole, restrizioni e al rischio tutt’altro che ragionato di prevenire la diffusione del contagio.

In una condizione ancora tanto precaria, numeri ancora elevati, scuole sotto scacco perché con classi e docenti in quarantena fanno fatica a tenere il sistema, vaccini non ancora disponibili per tutti…

forse appare prematuro correre ad aprire, aprire, aprire…

sperando di non catapultarci in nuove chiusure fra qualche settimana.

Il dibattito politico unitamente a quello della comunità scientifica sembra tergiversare sul da farsi con l’esigenza di fissare date con un cadenzario di nuove auspicate e auspicabili tappe di riconquista delle libertà, unico dato più o meno certo che é possibile offrire ai cittadini sofferenti e insofferenti in attesa che arrivi l’estate salvifica anticovid!

La sensazione è proprio questa: dare  un’accelerata  alle riaperture per placare gli animi e affidarsi al sole e al mare per ridurre i contagi e poi…in autunno se ne parla….

Sempre se non ci colpiscono con un colpo di coda le varianti che pericolosissime stanno devastando India e Brasile.

Le immagini giunte dall’India in questi giorni fanno rabbrividire…con quasi 1 milione di contagi in soli tre giorni e corpi cremati per strada per provare a rallentare la corsa impazzita e senza controllo del virus visto il collasso dei crematori pubblici.

Il Brasile, una volta festoso e ballerino, non conta più i suoi morti, non ha più medicinali né ossigeno  e con l’uso del vaccino cinese  non  riesce a far fronte alla diffusione epidemiologica.

E l’Europa cosa fa? Appare ferma, immobile, forse anche approssimativa sulla politica dei vaccini…ma soprattutto il mondo é indifferente a se stesso, chiuso nelle singole  realtà locali, ignaro che, voltando le spalle a chi è in difficoltà e travolto dalla violenza  pandemica, non ne verremo mai veramente fuori.

Allo stato, é assolutamente vietato andare in India e in Brasile con obbligo di quarantena al rientro in Italia.

La convivenza con il virus ci accompagnerà ancora per un po’ e di vaccini ce ne vorranno ancora milioni e milioni di dosi…sarebbe opportuno che il bene dell’umanità venisse anteposto al business del settore e ci si adoperasse perché anche i paesi “ultimi” e più poveri possano avere la forza di uscire dalla disperazione di un sistema sanitario al collasso.

Se guardiamo in casa nostra, si sta ancora procedendo nella vaccinazione dei più fragili e degli over 60; la battaglia é  sulle categorie produttive perché abbiano una precedenza e possa davvero rilanciarsi l’economia e restituire dignità ad alcune fasce della popolazione particolarmente provate.

De Luca ha fatto sua la battaglia perché si immunizzi la popolazione residente delle tre isole napoletane, Capri, Ischia e Procida perché la stagione turistica possa decollare senza rischi e in totale sicurezza e ha confermato la sua posizione nelle sue ultime dirette televisive.

E così la campagna vaccinale procede…e l’auspicio é che l’autunno possa partire con l’immunità di gregge che ad oggi appare la vera meta ambita…il traguardo desiderato!

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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