Tre gol e tre punti per ripartire: il Napoli, oggi più che mai di Antonio Conte, torna al successo, rifilando tre gol in un tempo all’Atalanta e restando in scia della Roma capolista solitaria.
E’ stata la serata delle rivincite: quella del tecnico salentino, che dopo 2 settimane di spifferi, veleni e polemiche, ha dimostrato di avere ancora saldamente il gruppo nelle sue mani, e quella dei giocatori meno utilizzati, Beukema, Lang e Neres, che hanno saputo sfruttare al meglio l’occasione capitata anche per via delle tante assenze risultando determinanti per la vittoria.
Il brasiliano ex Benfica, ritrovata la maglia da titolare sulla sua fascia sinistra nel 3-4-2-1 disegnato da Conte, ha sbloccato il match al culmine di 20′ in cui si è rivisto il Napoli aggressivo e concentrato dei tempi migliori: splendida la sponda di Hojlund, innescato da Di Lorenzo, e bravissimo il n. 7 azzurro nell’involarsi in area e trafiggere Carensecchi con un rasoterra chirurgico alla sua sinistra.
I partenopei hanno rallentato eccessivamente il ritmo, senza però pagare dazio al cospetto di un’Atalanta non ancora rivitalizzata dall’arrivo di Palladino, e hanno chiuso di fatto l’incontro nei minuti finali del primo tempo: dopo il raddoppio firmato ancora da Neres, bravissimo nello sfruttare l’invito di McTominay su palla recuperata da Rrahmani e ad incrociare di sinistro di prima intenzione, è arrivato anche il sospirato primo gol in maglia azzurra di Noa Lang.
Splendida l’azione che ha portato all’incornata vincente dell’olandese, con Hojlund ancora nuovamente bravo a fungere da regista offensivo alla Lukaku ed a servire l’accorrente Di Lorenzo, a sua volta perfetto nel pennellare un preciso cross di sinistro in area di rigore.
Dopo aver sfiorato il poker con McTominay a inizio ripresa, il Napoli ha abbassato inconsciamente la guardia, venendo immediatamente punito da Scamacca, inspiegabilmente lasciato in panchina nel primo tempo: bella la girata volante del centravanti romano, troppa però la libertà concessa da un Rrahmani ancora non tornato al top della condizione.
Pur lasciando l’iniziativa agli avversari, più per timori riemersi che per scelta, i Campioni d’Italia hanno corso pochi altri rischi, portando a casa un successo prezioso che, complice la sconfitta dell’Inter nel derby, li issa al secondo posto insieme al Milan, a due punti dalla Roma vittoriosa a Cremona.
In attesa del delicatissimo scontro diretto di Domenica prossima all’Olimpico, c’è però un’altrettanto importante sfida da giocare stasera (ore 21) in Champions League: al “Maradona” arriva il sorprendente Qarabag, in piena corsa per la qualificazione ai playoff con 7 punti in classifica.
Conte non recupera nessuno degli infortunati, nemmeno Gilmour e Spinazzola ancora alle prese con la pubalgia: molto probabile, quindi, che si riproponga il modulo visto sabato, con Politano ed Olivera uniche possibili novità dal primo minuto.
Quella di stasera è la prima sfida in assoluto tra gli azzurri ed una formazione dell’Azerbaigian, mentre per il Qarabag si tratta della seconda partecipazione in assoluto alla Champions League: la squadra di Mister Qurbanov è però un avversario da prendere con le molle, visto che nell’ultima sfida europea ha messo paura ai Campioni del Mondo del Chelsea, sfiorando un clamoroso successo.
Serviranno anche stasera, dunque, la testa ed il cuore invocati da Conte dopo Bologna, e ritrovati, almeno per una notte, contro l’Atalanta: del resto, dopo il pareggio con l’Eintracht e le due sconfitte arrivate in trasferta, se il Napoli vuole davvero andare avanti in Champions League, non può far altro che vincere.




