S. Valentino bestiale: amiamo i nostri animali?

Secondo uno studio condotto qualche anno fa dal direttore del “Canine Science Collaboratory”, Clive Wynne, dell’Università dell’Arizona si.

Infatti negli animali che hanno vissuto una “coevoluzione” con l’uomo, e quindi sono stati “addomesticati” da più tempo si è creato un rapporto basato sull’accudimento e dalla nostra necessità e dipendenza del “prenderci cura”.

Secondo Wynne però, non si tratta di una relazione “parassitistica” univoca, ma più “simbiotica”di reciproche cure ed affetto, un soddisfacimento emotivo paragonabile a quello che si potrebbe avere con il partner ideale.

Oggi non possiamo dire, infatti, di amare gli animali perchè proteggono la “tana” o perchè necessari nella “caccia”, ed è proprio per questo che secondo lo studioso gli animali hanno perduto quello che era il loro ruolo meramente “utilitaristico” per ricoprire un ruolo “affettivo” sociale e biologico da attribuire principalmente anche ad alcune caratteristiche “neoteniche” proprie delle specie che maggiormente popolano le nostre case.

Altro studio determinante e validante la tesi che l’amore tra noi ed i nostri pet è ricambiato è quello condotto in Finlandia nell’Università di Helsinki dal Prof. Outi Vainio basato sui cani che monitora il rilascio di ossitocina durante l’amorevole sguardo cane-padrone, simile a quello tra madre e figlio.

L’essere umano è una macchina perfettamente programmata ad amare e, con l’animale, essere privo di tabù e sovrastrutture, questo avviene in tempistiche velocissime.

Importante e fondamentale è però che, questo incondizionato amore, non vada a sostituire le relazioni con gli altri esseri umani, ma che risulti un valore aggiunto ed arricchente nelle nostre vite.

Non difficilmente questo tipo di amore “tossico” e “morboso” potrebbe sfociare in serie psico-patologie e soprattutto fare solo il male degli animali.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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