SANTACHIARA PRESENTA “MINIMARKET”
LA MUSICA COME LAYOUT DEGLI SCAFFALI
DAL 13 FEBBRAIO IN VINILE E DIGITAL
Un’azione di guerrilla artistica in un vero market anticipa l’uscita del disco
Il cuore del progetto batte in un luogo preciso: il piccolo negozio sotto casa. È lì che Santachiara, in un’azione di guerrilla artistica documentata, ha sostituito prodotti di brand famosi con creazioni “fake” dedicate a ciascuno degli undici brani dell’album. Il giorno 13 febbraio a mezzanotte in un bengala market di Napoli, che il pubblico scoprirà solo seguendo l’artista attraverso i suoi social net, SANTACHIARA presenta l’album con un mini live.
“Ho voluto usare le stesse regole imposte dal mercato per ingaggiare il pubblico, ma spostando tutto in uno spazio più umano, il minimarket appunto, che con la sua diversità di prodotti riflette perfettamente la varietà di suoni e generi che compongono questo disco”, spiega l’artista, al secolo Luigi Picone.
Il mastering è firmato da Giovanni Roma (aka blob).L’album, anticipato dai singoli “Non li vedi mai”, “Addio Settembre” e “Non mi invitare”, promette di essere un lavoro maturo e stratificato.
2. Non li vedi mai*
3. Non mi invitare*
4. Imprevisto
5. Nessuno
6. Quattromura
7. Staresopra
8. Addio settembre*
9. Pupazzi
10. Ruggine
11. Flixbus
* singoli
Fotografie: Maddalena Mone
Stylist: Mesaki Francesco Saverio
Associate Graphic Design: Alessio Marra, Michela Marcello
Video: Michele Pesce @welikethefish
Nato ad Alberobello nel 1998, cresce viaggiando con i genitori artisti di strada, assorbendo stimoli culturali vari. Trascorre l’adolescenza a Spoleto e si trasferisce poi a Napoli nel quartiere Santa Chiara, da cui prende il nome d’arte.
Appassionato di rock e rap fin da giovane, amplia presto i suoi orizzonti musicali spaziando dal cantautorato ala, techno, classica e urban. Studia pianoforte e chitarra e inizia a sperimentare mischiando generi diversi con arrangiamenti casalinghi autocostruiti. Il suo stile fonde generi musicali senza confini precisi, utilizzandoli come base per testi ricchi di citazioni colte (filosofia, psicologia) e riferimenti alla vita universitaria napoletana, con una voce dalla timbrica distintiva. La sua musica è un intreccio di pop moderno, sonorità elettroniche e malinconia cantautorale, dove la produzione ricercata e liriche introspettive creano un universo riconoscibile. La laurea in Psicologia traspare in testi che scavano con acume nelle dinamiche relazionali e nei turbamenti generazionali. Il nuovo album “Minimarket” è un’ulteriore evoluzione, promettendo di consolidare la sua posizione tra le voci più interessanti e autentiche del nuovo pop italiano indipendente, in bilico tra narrazione quotidiana e profondità concettuale.

