Una scuola nella provincia di Napoli ha deciso di regalare pulcini vivi ai bambini in occasione della Pasqua, scatenando una furiosa reazione sui social. Le accuse riguardano il trattamento degli animali come oggetti e sollevano interrogativi sull’educazione impartita ai più piccoli e sul futuro dei pulcini.
La situazione è emersa in una scuola parificata con sedi a Cesa, Aversa e Giugliano in Campania, dove circa sessanta pulcini sono stati distribuiti alle famiglie in scatole di cartone come dono pasquale. Questo gesto ha sollevato una tempesta di critiche online.
I pulcini, acquistati con regolare fattura, sono stati dati alle famiglie senza considerare la loro capacità di prendersene cura. I genitori hanno segnalato la loro preoccupazione, evidenziando che i pulcini richiedono calore, cure specifiche e spazi adeguati per la loro sopravvivenza.
La reazione sui social è stata immediata, con molti utenti che hanno lamentato il modo in cui queste vite sono state trattate. Diverse famiglie hanno condiviso le loro difficoltà nel gestire gli animali, arrivando a trovarsi con pulcini fragili, ma senza istruzioni chiare su come alimentarli e accudirli.
Il destino dei pulcini preoccupa molti: senza lampade riscaldanti e senza le competenze necessarie, molti di loro potrebbero non sopravvivere. Altri potrebbero essere abbandonati o finire come animali da cortile in condizioni inadeguate. La critica maggiore riguarda il messaggio educativo, poiché trasformare un essere vivente in un semplice gadget pasquale è considerato inappropriato.
Dopo la polemica, la scuola ha rimosso dai social le storie e i post legati all’iniziativa, ma il dibattito è proseguito. Alcuni genitori sostengono di aver potuto scegliere se accettare il pulcino, mentre altri criticano l’idea stessa di regalare animali in un contesto scolastico.
La discussione si è ampliata, con molti utenti che si sono detti indignati e hanno chiesto chiarimenti su chi avesse autorizzato l’iniziativa. Questo caso ha riacceso il dibattito sull’uso degli animali nelle scuole. Le linee guida ministeriali sull’educazione civica promuovono la cura consapevole e il rispetto per gli esseri viventi, in netto contrasto con quanto avvenuto.
Regalare pulcini vivi rischia di dare l’idea che la vita possa essere trattata come un oggetto. La LAV avverte che donare animali senza criterio potrebbe portare a violazioni del Codice penale, qualora le condizioni di mantenimento causassero sofferenze gravi.
Al momento, la scuola non ha rilasciato commenti, ma resta una domanda aperta: quale sarà il futuro di questi animali quando l’entusiasmo iniziale svanirà? È meglio non pensarci.




