“SE NE VANNO TUTTI” DI MANLIO RANIERI. RECENSIONE

 

Trama: Questo è un romanzo di periferia. Leo si è trasferito a Roma, in una palazzina popolare che rappresenta un intero mondo in miniatura – dall’Europa all’Asia, passando per l’Africa – quando ha sentito il bisogno pressante di dare una sterzata alla sua vita, cambiare aria e dimenticare un passato doloroso. Il suo presente, invece, è una regione dello stato di Instagram, popolata di piccoli criminali, ex-poliziotti prepotenti, ragazze rumene, bengalesi che aggiustano qualsiasi cosa e da tutti i suoi alter ego, che chiama con nomi improbabili: il più tenace di loro rappresenta il suo lato paranoico e viene battezzato Paranoid Android.

Eretica Edizioni

 

Recensione: Il romanzo di Manlio Ranieri mi ha tenuto compagnia sotto l’ombrellone. Un libro piacevole dove il protagonista, Leo, ha tutta la mia simpatia. Lui che vive in una Roma periferica, un po’ imbruttita, dove una parte degli italiani che la popolano sono criminali razzisti e la restante parte non italiana è una brulicante comunità multietnica, unita ed ottimista. Leo sbarca il lunario lavorando per una casa editrice, è alla perenne ricerca di un autore emergente da poter portare trionfante sugli scaffali delle librerie, innamorato di Viviana, la sua ex che non concede speranze, ha tanti followers su Instagram. Un evento poco piacevole lo porterà ad integrarsi con la collettività che vive nel suo condominio, si creeranno scenari che proveranno una grande umanità che fa da scudo a Ioana, una giovane che ha subito violenza, proteggendola e scortandola al lavoro.

E’ un susseguirsi di vicende che rendono la lettura piacevole e fluida. La storia con Andreina porta automaticamente a tifare affinchè i due formino una coppia; la diagnosi di Alzheimer ed il lento declino della madre intristisce e commuove; il calo ed i commenti negativi dei followers solo per aver cambiato lo stile dei post induce a pensare quanto sia cambiata l’interazione tra persone sconosciute, che diventa immediata, di pancia e spesso maleducata. Leo, alla fine, disprezza il mondo virtuale ma il suo profilo Instagram e gli allenamenti di palla a nuoto sono le uniche cose che gli permettono soddisfazioni e gratificazioni, lo stress viene scaricato tra una bracciata e l’altra, mentre l’ego si gonfia all’aumentare dei like.

Non ho trovato fondamentale la stesura dei capitoli su Giaguaro, il capobanda del quartiere. Un piccolo spaccato sul quale, dilungarsi, non ha aggiunto nulla al romanzo. Resta confusa la provenienza di Ioana, Ranieri, prima le attribuisce una nazionalità polacca che dopo poche pagine diventa rumena.

 

Manlio Ranieri (Bari, 1974) collabora con Colori Vivaci Magazine scrivendo articoli, poesie, racconti, recensioni e curando laboratori di scrittura. Ha pubblicato Di notte (Palomar, 2000) Correre per rimanere immobili e Fra santi e falsi dei (Akkuaria, 2008 e 2010) Un romanzo inutile e La Nera (Musicaos, 2014 e 2016), con i quali si è aggiudicato diversi riconoscimenti. Il romanzo inedito Rosso è stato fra i 6 finalisti nazionali della III Edizione del Premio Letterario “La Giara” della RAI.

 

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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