Oggi ci occupiamo di un’artista completa: voce pulita, autoironica, bel sound. Stiamo parlando di Serena Brancale, che ha scelto di utilizzare suoni che ricordano il passato, da qui la decisione di incidere in Svizzera su vinile. Con la partecipazione a Sanremo giovani nel 2015 con il brano “Galleggiare” è riuscita ad affascinare tutti. Il 10 maggio è uscito il suo primo album, “Vita d’Artista”, che ci fa sognare con brani jazz, blues, R&B, suoni dal mondo che si accordano perfettamente con la sua perfetta dizione italiana. Bellissima voce, orgoglio nazionale. Abbiamo fatto due chiacchiere con Serena.
Allora Serena, si vede che quello che fai e come lo fai ti piace, ti appartiene. Ti rispecchi nella musica che fai?
Mi rispecchia molto la musica che interpreto. Scrivo e canto esattamente quella che sono io nella vita di ogni giorno.
Con chi hai collaborato in questo disco?
Hanno partecipato diversi musicisti.
Artisti prima di tutto amici che hanno accolto la mia proposta di collaborazione con molto entusiasmo, la stessa gioia e passione che hanno riportato in ogni traccia.
È fondamentale suonare con le persone che stimi e a cui vuoi bene.
L’amore si riversa tutto nella musica.
Parteciperai ancora a Sanremo?
Spero di sì, non è facile è un insieme di fattori che devono essere vincenti.
Non si basa solo sulla canzone.
Quale è il tuo genere musicale preferito e quali artisti ti sono di ispirazione?
Adoro il soul contaminato dal jazz, dalla musica popolare, dal rock.
Non esiste un genere, amo ciò che mi comunica qualcosa di forte.
Ci dai un po’ di date dei tuoi prossimi concerti?
I prossimi concerti sono il 14 luglio a Pescara Jazz Festival in full band.
Poi sarò ospite in diverse orchestre in Italia.
Piano piano comunicherò le date sui miei canali social. Seguitemi.


