SFUMATO A BERGAMO IL SOGNO CHAMPIONS, IL NAPOLI OSPITA LA ROMA: GIALLOROSSI IMBATTUTI AL SAN PAOLO DA 6 ANNI

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Va troppo forte l’Atalanta di Gasperini, anche per il brillante Napoli visto in questa ripartenza post-covid: gli uomini di Gattuso non capitalizzano un buon primo tempo, vengono colpiti da un mortifero uno-due ad inizio ripresa firmato Pasalic-Gosens, e dicono definitivamente addio al sogno di riacciuffare il quarto posto.

Sogno che, va detto, sarebbe stato oggettivamente difficile da realizzare anche in caso di vittoria a Bergamo, visto il notevole distacco (12 punti che sarebbero diventati 9) a una manciata di partite dalla fine del campionato.

Meglio, a questo punto, sfruttare i match rimasti per preparare la sfida al Barcellona in Champions dell’8 Agosto, valutando nel frattempo chi confermare e chi lasciar partire, e provando a strappare il quinto posto (soddisfazione solo platonica, visto che l’Europa League è già sicura dopo la vittoria in Coppa Italia) alla Roma di mister Fonseca, distante 3 punti e prossima avversaria degli azzurri stasera al San Paolo.

I giallorossi, protagonisti di un girone di ritorno fin qui disastroso e sconfitti anch’essi nell’ultimo turno di campionato, non possono nemmeno trovare conforto nei numeri, visto che i 74 precedenti al San Paolo del “Derby del Sole” in Serie A vedono gli azzurri in vantaggio con 32 vittorie, 19 sconfitte e 23 pareggi.

Paradossalmente, però, la vittoria del Napoli è il risultato che manca da più tempo, visto che l’ultimo successo partenopeo dista quasi 6 anni: il giorno di Ognissanti del 2014 gli uomini di Benitez regolarono i giallorossi di Rudi Garcia con un secco 2-0 firmato da Higuain (con una splendida sforbiciata in stile “figurine panini”) e Callejon.

CARLO HERMANN/AFP/Getty Images

Pochi mesi prima, il 9 Marzo, l’esterno andaluso aveva firmato il gol partita con un perfetto colpo di testa a pochi minuti dalla fine.

L’ultima vittoria romanista, il 4-2 del 3 Marzo 2018, interruppe una striscia di 10 vittorie consecutive in campionato del Napoli di Sarri, in quel momento capolista.

Quel match, di cui il centravanti giallorosso Dzeko fu grande protagonista con una doppietta, rappresentò il primo segnale di un cedimento che avrebbe portato gli azzurri a perdere progressivamente terreno dalla Juventus, prima dell’illusoria vittoria dello Stadium che non fu sufficiente a regalare il titolo agli azzurri.

Qualcosa di sinistramente simile era accaduto 30 anni prima, il 6 Marzo 1988, quando il Napoli Campione d’Italia in carica e lanciatissimo verso il bis inciampò in una inattesa sconfitta interna (2-1) contro la Roma del “Principe” Giannini, in gol quel pomeriggio insieme al terzino Oddi: quel k.o interno minò per la prima volta le certezze di Diego e compagni, che un paio di mesi più tardi sarebbero stati scavalcati in vetta dal Milan di Sacchi nello scontro diretto al San Paolo.

Gli azzurri si sarebbero rifatti due anni più tardi, nella stagione del secondo scudetto, quando rimontarono lo svantaggio iniziale siglato da Sebino Nela (che un paio d’anni dopo sarebbe approdato in maglia azzurra) e si imposero per 3-1 grazie a due rigori di Maradona, intervallati da un favoloso gol di Careca dalla linea di fondo.

Nela andò a segno in un altro Napoli-Roma finito 3-1, ma a favore dei giallorossi: il 10 Ottobre 1982 fu la squadra di Liedholm a rimontare l’iniziale svantaggio siglato da Pellegrini, grazie alle reti di Iorio e Chierico inframezzate appunto dal gol di Nela; alla fine di quella stagione Falcao  e compagni avrebbero festeggiato il secondo scudetto della loro storia.

Il “Derby del Sole” è ovviamente una classica del nostro campionato, visto che le due squadre hanno iniziato a sfidarsi fin dalla fine degli anni ’20: la prima vittoria azzurra in casa arrivò allo Stadio “Ascarelli” l’8 Marzo 1931, quando il Napoli si impose per 3-0 grazie alla doppietta di Mihalic e ad un gol di Attila Sallustro.

Il primo successo contro la Roma dell’era De Laurentiis è arrivato solo nel 2010: il 28 Febbraio una rete di Hamsik ed un autogol di Juan misero ko la squadra di Ranieri, ed interruppero un digiuno che durava da ben 13 anni, visto che la precedente vittoria azzurra contro i giallorossi risaliva all’11 Maggio 1997 (1-0 con gol di Nicola Caccia).

Ranieri sedeva sulla panchina del Napoli il 5 Aprile 1992, quando gli azzurri operarono una delle rimonte più belle ai danni dei giallorossi: sotto 0-2 all’intervallo grazie ai gol di Giannini (ancora lui, che con i partenopei avrebbe collezionato 5 presenze ed un gol nel 1997) e ad un autogol di Corradini, gli uomini guidati dal mister originario di Testaccio ribaltarono il risultato nella ripresa grazie ai gol di Silenzi, Careca e Zola.

Le vittorie più larghe degli azzurri sui “lupacchiotti” sono due 4-0: il primo risale al 12 Dicembre 1971 (gol di Altafini, Pogliana e doppietta di Esposito), il secondo è datato 19 Ottobre 1980 (gol di Pellegrini, Nicolini e due autoreti).

Più recente il rotondo 4-1 rifilato il giorno della Befana del 2013 dal Napoli di Mazzarri alla Roma di Zeman, “matata” dalla “solita” tripletta di Cavani e da Christian Maggio.

Francesco Pecoraro – LaPresse

Insomma, anche se il Napoli (nonostante la sconfitta di Bergamo) arriva a questa partita da favorito, i ragazzi di Gattuso faranno bene a non fidarsi della presunta crisi giallorossa: la storia insegna che le sfide tra Napoli e Roma sono aperte a qualunque risultato.

 

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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