Sincronie torna a interrogare Napoli: turismo, identità urbana e trasformazioni della città negli ultimi incontri del ciclo promosso dagli ArchitettiC’è una domanda che attraversa Napoli ormai da anni e che oggi sembra diventata impossibile da rinviare: come si trasforma una città senza perdere sé stessa? È attorno a questo interrogativo che continua il percorso di “Sincronie”, il ciclo di incontri promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, in partenariato con la Fondazione Turchini, nato per costruire uno spazio stabile di riflessione pubblica sui cambiamenti urbani, culturali e sociali del territorio metropolitano.
Con gli ultimi tre appuntamenti in programma, il progetto entra nella fase conclusiva di un percorso che negli ultimi mesi ha provato a leggere Napoli attraverso prospettive differenti: dall’architettura al turismo, dal riuso degli spazi pubblici alla cultura come strumento di trasformazione urbana, passando per il rapporto tra infrastrutture, identità e qualità della vita.
Il prossimo incontro, previsto per il 28 maggio presso la chiesa di San Rocco alla Riviera di Chiaia, porterà al centro del confronto uno dei temi più discussi degli ultimi anni: il turismo e il suo impatto sulla città. Un fenomeno che a Napoli continua a crescere in maniera evidente e che, insieme alle opportunità economiche e culturali, apre inevitabilmente anche questioni più complesse legate alla vivibilità, alla sostenibilità urbana, all’equilibrio tra residenzialità e accoglienza e al rischio di trasformare interi quartieri in spazi sempre più orientati al consumo turistico.
Il titolo scelto per l’incontro, “Napoli verso una nuova idea di turismo”, prova infatti a spostare il ragionamento oltre i numeri e le retoriche celebrative che spesso accompagnano il racconto della città. L’obiettivo dichiarato è costruire un confronto trasversale sul modo in cui Napoli possa governare le proprie trasformazioni urbane senza limitarsi a inseguire i flussi, ma immaginando invece modelli culturali e territoriali più equilibrati e duraturi.
Nel corso delle precedenti edizioni, “Sincronie” ha affrontato temi come il restauro urbano, il design, i processi partecipativi, il verde pubblico, la rigenerazione degli spazi e la gestione dei flussi turistici, consolidandosi progressivamente come uno dei principali momenti di discussione culturale promossi dalla Fondazione sul rapporto tra architettura e città contemporanea.
Il format ideato e coordinato dall’architetto Grazia Torre ha scelto fin dall’inizio di non limitarsi a un approccio esclusivamente tecnico o accademico. La struttura degli incontri mette infatti insieme professionisti, studiosi, amministratori, artisti e cittadini, costruendo un dialogo aperto che prova a rendere accessibili anche a un pubblico non specialistico temi spesso percepiti come lontani dal dibattito quotidiano.
Una formula che rimarrà centrale anche negli appuntamenti conclusivi del ciclo. Accanto alle tavole rotonde dedicate alla trasformazione urbana, continueranno infatti le contaminazioni con musica e arte, considerate parte integrante della riflessione sullo spazio pubblico e sull’identità contemporanea della città.
Gli ultimi incontri vedranno inoltre il coinvolgimento di curatori provenienti da esperienze differenti: Giovanni Aurino, Francesco Buonfantino e Concetta Marrazzo, chiamati ad approfondire aspetti diversi della trasformazione urbana di Napoli e della sua area metropolitana.
L’appuntamento del 28 maggio inizierà alle 17.30 con i saluti istituzionali di Grazia Torre, presidente della Fondazione Ordine Architetti Napoli, e di Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia. A introdurre il confronto saranno poi Giovanni Aurino dello studio Od’A Officina d’Architettura e i professori del Diarc Nicola Flora e Daniela Buonanno, tutor del progetto G124 Napoli dedicato al “Cimitero delle Fontanelle”.
La prima tavola rotonda metterà insieme punti di vista differenti sul rapporto tra città, sviluppo e gestione dei flussi turistici. Interverranno Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli, l’avvocato Marco Di Lello, già assessore regionale al governo del territorio, al turismo e ai beni culturali della Regione Campania, e Andrea Guglielmi della Direzione Sviluppo e Manutenzione Infrastrutture di Gesac Napoli Salerno Airport, in attesa di conferma.
La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata al rapporto tra accoglienza, creatività e costruzione dell’identità urbana contemporanea. Interverranno Massimo Napolitano, imprenditore e amministratore dell’Hotel Piazza Bellini, Rosita Marchese, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e l’artista Danilo Ambrosino.
A chiudere la serata sarà un concerto per voce e pianoforte con il soprano Chiara Imperato e il pianista Leandro Nicolella. Un momento che non rappresenta un semplice accompagnamento artistico all’incontro, ma che si inserisce nella visione stessa di “Sincronie”: leggere la città come un organismo complesso in cui architettura, cultura, musica e spazio pubblico continuano a influenzarsi reciprocamente.
Sincronie torna a interrogare Napoli: turismo, identità urbana e trasformazioni della città negli ultimi incontri del ciclo promosso dagli Architetti
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