Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Social e disagio mentale: le ricerche su Facebook che Meta non avrebbe voluto pubblicare
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Hi TechNerdangolo

Social e disagio mentale: le ricerche su Facebook che Meta non avrebbe voluto pubblicare

Danilo Battista
Danilo Battista 5 mesi fa
Share
5 Min Lettura
SHARE

Le persone che hanno abbandonato Facebook per una settimana hanno riferito di aver provato leggeri sintomi di depressione, ansia e solitudine.

Contents
Le accuse: sotto accusa non c’è solo MetaCosa viene contestato a MetaCome hanno risposto le aziendeL’evoluzione della narrativa sui socialCosa succede adessoLa situazione in Italia e in Europa

È uno dei risultati emersi da Project Mercury, una ricerca interna avviata nel 2020 da Meta insieme alla società di sondaggi Nielsen.

Secondo quanto ricostruito, invece di approfondire e rendere pubblici gli esiti dello studio, Meta – che controlla Facebook, Instagram e Threads – avrebbe scelto di bloccare ulteriori indagini, sostenendo che i risultati negativi fossero condizionati da una narrativa mediatica ostile ai social network.

Questi elementi emergono dagli atti depositati dallo studio legale Motley Rice, che rappresenta diversi distretti scolastici statunitensi e che ha avviato un’azione legale contro Meta, Google, TikTok e Snapchat.

Le accuse: sotto accusa non c’è solo Meta

I querelanti sostengono che Meta e Nielsen avrebbero deliberatamente insabbiato i risultati delle ricerche.

Nel mirino ci sono in generale le principali piattaforme social, accusate di fare troppo poco per impedire ai minori di 13 anni di accedervi e per contrastare la circolazione di contenuti espliciti, fino a citare anche il termine “pornografia infantile”.

I distretti scolastici, gli insegnanti e i gruppi di genitori che hanno promosso la causa affermano inoltre che alcune piattaforme avrebbero cercato di “comprare” il sostegno di organizzazioni che si occupano di minori, così da poter vantare endorsement sulla presunta sicurezza dei propri servizi.

In uno degli episodi riportati, TikTok avrebbe finanziato la National PTA, la principale associazione nazionale di genitori e insegnanti negli Stati Uniti, e ci sarebbero prove di dirigenti che si sarebbero vantati di aver ottenuto un prezioso alleato pronto a sostenere pubblicamente la piattaforma.

Gli atti depositati – 235 pagine in tutto – chiamano in causa vari social network, ma la parte più consistente delle contestazioni riguarda Meta.

Cosa viene contestato a Meta

Secondo i querelanti, Meta avrebbe progettato le funzioni di sicurezza in modo insufficiente, agevolando di fatto l’accesso dei più giovani a Facebook.

Negli atti (a pagina 61) si sostiene inoltre che Facebook reagirebbe con estrema lentezza ai contenuti che promuovono o facilitano il traffico di esseri umani a fini sessuali: sarebbero necessarie almeno 17 segnalazioni prima che l’azienda intervenga in modo concreto.

Un altro passaggio, a pagina 89, attribuisce al Ceo di Meta, Mark Zuckerberg, l’atteggiamento di chi non sarebbe particolarmente preoccupato per la sicurezza dei minori, concentrando invece le proprie priorità sul progetto del metaverso.

Come hanno risposto le aziende

Al momento Google, TikTok e Snapchat non risultano aver rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla causa.

Meta, invece, ha respinto le accuse, sostenendo che le misure di tutela per gli adolescenti siano già robuste e che l’azione legale travisi gli sforzi messi in campo dall’azienda. Parallelamente, Meta ha chiesto che vengano rimosse dagli atti alcune parti di documentazione e analisi che non sarebbero destinate al pubblico.

L’evoluzione della narrativa sui social

Negli anni sono stati pubblicati numerosi studi sugli effetti dei social media sulla salute mentale. Col tempo, la narrativa si è progressivamente spostata: indicativamente dal 2019 in poi, molte ricerche hanno iniziato a evidenziare un possibile legame causale tra l’uso delle piattaforme social e l’aumento di ansia, disagio psicologico e altri problemi di benessere.

L’idea che i social possano avere impatti negativi sulle persone non è quindi nuova. I circa 1.800 querelanti insistono sul fatto che i gestori delle piattaforme non stiano facendo abbastanza per informare gli utenti sui rischi e per adottare misure adeguate a tutelare chi è più vulnerabile, in particolare i minorenni.

Cosa succede adesso

La prima udienza è fissata per il 26 gennaio 2026. In vista di quella data, il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California ha deciso di rendere pubblica la documentazione del caso, riconoscendone il forte interesse pubblico e mettendo a disposizione dei cittadini gli aggiornamenti sulla causa.

La situazione in Italia e in Europa

In Italia l’iscrizione ai social network è consentita a partire dai 14 anni. Molti Paesi europei hanno optato per soglie simili, abbassando il limite dei 16 anni indicato come standard dal GDPR (Regolamento Ue 2016/679 sulla protezione dei dati), applicato dal 25 maggio 2018.

Tuttavia, alcuni Stati stanno cambiando approccio: in Francia, Grecia e Spagna i legislatori stanno lavorando per alzare nuovamente l’età minima di accesso ai social, nel tentativo di rafforzare la protezione dei più giovani.

Potrebbe piacerti anche

Star Fox debutta su Switch 2 a giugno

California, Meta tenta di annullare condanna per la dipendenza da social

Qualcomm presenta i nuovi Snapdragon 6 e 4 Gen 5

Sviluppato dal Cnr un innovativo pane di grano “gluten free”

3Bee e l’Oasi della Biodiversità di Pavia

Danilo Battista Dic 2, 2025
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Danilo Battista
Follow:
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...
Previous Article Formazione, Pretto (CUOA): “Con nostri master alta qualità e attenzione a cultura d’impresa moderna”
Next Article Welfare, Lidl Italia estende il congedo di paternità a 25 giorni

Ultime notizie

GUERRI NAPOLI, IL PRESIDENTE RIZZETTA TRA BILANCI E FUTURO: “CI PROPORREMO PER GIOCARE IN EUROCUP”
1 ora fa Jacques Pardi
BKFC Italy arriva nell’Arena Flegrea di Napoli il prossimo 18 luglio
4 ore fa Redazione
Valentina Nappi e il confine dell’etica
4 ore fa Giornalista Queer
Napoli accoglie il “Ci Sta Tour” con l’artista John Blond
4 ore fa Redazione
THE BEAR LA STAGIONE FINALE DAL 26 GIUGNO SU DISNEY+
4 ore fa Redazione
PH Augusto De Luca
Un ritratto di Augusto De Luca: Peppe Morra
4 ore fa Redazione
LA CORTE MARZIANA “TEMPO”. Un inno pop-rock alla resilienza e alla forza delle esperienze che ci definiscono.
4 ore fa Redazione
Tulipani di Seta Nera 2026 A Giulio Scarpati il Premio alla Carriera
20 ore fa Redazione
“Il Medio Oriente è finito”: la visione di Soliman sul nuovo asse tra Roma, Golfo e India
20 ore fa Redazione
Lavoro: Osservatorio Peroni Beher, 55% donne non ha mai negoziato uno stipendio
20 ore fa Redazione

You Might Also Like

Hi Tech

Star Fox debutta su Switch 2 a giugno

21 ore fa
Hi Tech

California, Meta tenta di annullare condanna per la dipendenza da social

21 ore fa
Hi Tech

Qualcomm presenta i nuovi Snapdragon 6 e 4 Gen 5

22 ore fa
Hi Tech

Sviluppato dal Cnr un innovativo pane di grano “gluten free”

22 ore fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?