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© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
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Solitudine tra i Millennials: in Italia il 26% ritiene che le amicizie online migliorino la propria salute mentale

Danilo Battista
Danilo Battista 10 mesi fa
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8 Min Lettura
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Solitudine tra i Millennials: in Italia il 26% ritiene che le amicizie online migliorino la propria salute mentale

Un eccessivo coinvolgimento online aumenta il rischio di essere vittime di interpretazioni errate. In Italia l’8% segnala, infatti, conseguenze negative derivanti dal coinvolgimento nelle community online e il 66% ha incontrato persone online che hanno falsificato la loro identità

La solitudine è un problema sempre più diffuso tra i Millennial.  Studi recenti, infatti, dimostrano che il 57% dei giovani europei si sente mediamente o addirittura gravemente solo. Per questo motivo i Millennial si rivolgono spesso al mondo digitale per colmare le lacune dovute al declino delle forme di socializzazione e come la conoscenza sul posto di lavoro e gli incontri di persona. 

Un nuovo studio di Kaspersky, dedicato alle modalità di interazione dei Millennial con le piattaforme digitali, evidenzia che in Italia circa il 26% dichiara che il proprio coinvolgimento nelle community online ha avuto un impatto positivo sulla propria salute mentale e sul proprio benessere. Tuttavia, un eccessivo coinvolgimento nelle community online potrebbe aumentare il rischio di esporsi a travisamenti e interazioni superficiali.

Community online: spazi sicuri o terreni fertili per distorcere la realtà?

Lo studio di Kaspersky indica che il 42% dei Millennial in Italia è considerato un “Active Contributor” delle community online, dedicando almeno tre ore al giorno a forum di gruppo, social network e gaming community. Per molti, questi spazi virtuali rappresentano una fonte essenziale per trovare conforto e compagnia, soprattutto quando si sentono soli. 

Ruth Guest, cyber-psicologa e fondatrice di Sersha, un gioco per la sicurezza sui social media, ha commentato: “Gli spazi digitali sono diventati luoghi in cui i Millennial possono esplorare, imparare e connettersi con persone che condividono gli stessi interessi. Se usati con accortezza e con le dovute precauzioni, i social media possono essere un’enorme risorsa per la salute mentale di una persona. Le piattaforme offrono la possibilità di esprimersi, di sentirsi parte di un gruppo e di trarre ispirazione creativa. Tuttavia, è fondamentale ricordare che i benefici delle community online presuppongono un certo equilibrio”.

Non bisogna comunque sottovalutare i rischi. L’8% degli italiani intervistati ha dichiarato che il proprio coinvolgimento nelle community online ha avuto un impatto negativo sulla propria salute mentale. Inoltre, quasi due terzi (66%) dei millennial ritiene di aver incontrato online utenti che hanno falsificato la loro identità, rivelando i potenziali pericoli derivanti da interazioni online apparentemente positive.

Orientarsi in modo sicuro tra le amicizie online

Il 61% dei Millennial italiani ritiene che le interazioni digitali non abbiano avuto alcun effetto sulla propria salute mentale. Questo indica che per molti il coinvolgimento online è diventato una parte ordinaria della vita quotidiana piuttosto che un’esperienza innovativa. 

Tuttavia, sebbene molti millennial traggano vantaggio dalla costante presenza in rete, lo studio di Kaspersky evidenzia una chiara tendenza alla prudenza: l’eccessiva dipendenza da interazioni digitali rischia di aumentare la probabilità di essere vittime di utenti che falsificano o modificano aspetti della propria identità, generando una falsa fiducia e potenziali danni emotivi. In particolare, il 12% degli intervistati italiani ha ammesso di aver usato un nome falso, di aver creato un profilo falso o addirittura di aver intenzionalmente finto di essere qualcun altro sui social media.

Marc Rivero, Lead Security Researcher del Global Research & Analysis Team (GReAT) di Kaspersky, ha commentato: “Gli stessi spazi che permettono di connettersi e ricevere supporto possono esporre gli utenti a rischi legati alla propria privacy, al cyberbullismo e alle truffe d’identità. I Millennial devono prestare attenzione alle informazioni che condividono e alle tracce digitali che lasciano. Fissare dei limiti e dare priorità alla sicurezza è fondamentale per garantire che le relazioni virtuali siano positive e sicure”.

Le seguenti raccomandazioni di Kaspersky possono aiutare i Millennial a vivere le interazioni online nel modo più sicuro possibile:  

  • Verifica dell’identità: eseguire ricerche incrociate delle immagini, esaminare i profili e fare videochiamate per confermare che la persona corrisponda realmente alle sue foto e alla sua identità online.
  • Incrociare le informazioni: controllare la presenza di fonti affidabili a supporto delle informazioni condivise online, per evitare di diffondere o essere coinvolti nella diffusione di informazioni errate.
  • Limitare la diffusione delle informazioni personali online e modificare le impostazioni sulla privacy attraverso uno strumento di controllo della privacy online per evitare che vengano condivisi i propri dati sensibili.
  • Prestare attenzione ai geotag: postare luoghi specifici visitati di frequente può rivelare involontariamente i propri spostamenti. Se si utilizzano i geotag, è meglio non condividere la localizzazione specifica.
  • Fare attenzione ai dati degli altri: quando si condividono informazioni che coinvolgono altre persone, è necessario avere sempre il loro consenso. È bene trattare i dati personali degli altri con la stessa cautela e lo stesso rispetto dei propri.
  • Informarsi sulle truffe online più diffuse e sulle red flag, in modo da essere sempre aggiornati e attenti. Nel blog Kaspersky Daily è possibile trovare consigli aggiornati sulle truffe digitali più recenti.
  • Utilizzare password forti e uniche, creandole e memorizzandole grazie a un password manager, come  Kaspersky Password Manager, evitando di riutilizzare la stessa password per più account.
  • Tenere sempre aggiornati i software e le applicazioni per evitare possibili vulnerabilità e garantire la sicurezza su tutti i dispositivi. Utilizzare inoltre un software antivirus come Kaspersky Premium per difendersi in tempo reale da minacce come link malevoli e furti di identità.

Per ulteriori suggerimenti sulla tutela dei dati personali online, è possibile consultare la anti-doxing checklist. 

La ricerca completa è disponibile al seguente link.

Metodologia della ricerca

Il sondaggio online è stato realizzato per Kaspersky da un’importante agenzia che conduce ricerche di mercato indipendente nel gennaio 2025, raccogliendo le risposte di 4.000 persone di età compresa tra i 27 e i 43 anni in otto Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Grecia, Serbia e Spagna. 

Informazioni su Kaspersky

Kaspersky è un’azienda globale di cybersecurity e privacy digitale fondata nel 1997. Con oltre un miliardo di dispositivi protetti dalle minacce informatiche emergenti e dagli attacchi mirati, la profonda esperienza di Kaspersky in materia di sicurezza e di Threat Intelligence si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per la sicurezza di aziende, infrastrutture critiche, governi e consumatori in tutto il mondo. Il portfolio completo dell’azienda comprende una protezione Endpoint leader, prodotti e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber è Immune per contrastare le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Aiutiamo oltre 200.000 aziende a proteggere ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/ 

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Danilo Battista Apr 7, 2025
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Pubblicato da Danilo Battista
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Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...
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