Doveva essere una formalità, e tale si è rivelata: il Napoli di Antonio Conte regola il retrocesso Pisa e conquista l’aritmetica qualificazione in Champions League con un turno di anticipo, centrando dunque l’obiettivo minimo di una stagione lunga e complessa.
Nonostante una formazione, tanto per cambiare, inutilmente prudente, e un inizio alla camomilla, gli azzurri hanno trovato il vantaggio al primo affondo con il solito McTominay, bravo a sfruttare al 20′ l’altrettanto consueta sponda di Hojlund con un preciso destro sul palo lontano che ha colto in contropiede Semper.
Il gol della sicurezza è arrivato da corner poco dopo, grazie alla precisa incornata di Rrahmani su cui il portiere nerazzurro è apparso tutt’altro che esente da colpe.
La gara si è di fatto chiusa lì, in un ambiente immalinconito dalle proteste del pubblico di casa per la scialba stagione disputata dai toscani: nel finale c’è stata finalmente gloria anche per Hojlund, tornato al gol dopo due mesi grazie al tocco sotto misura su tiro cross di Mazzocchi, imbeccato da un’illuminazione di De Bruyne.
Il Napoli si assicura quindi un piazzamento tra le prime quattro, ma per conquistare matematicamente la piazza d’onore deve far punti nella sfida in programma oggi pomeriggio (ore 18) al “Maradona” contro l’Udinese.
La gara contro i friulani sarà anche, salvo clamorosi imprevisti, quella del saluto di Conte al popolo napoletano: le parole del tecnico salentino dopo il match di Pisa hanno fatto chiaramente intendere la sua volontà di chiudere l’esperienza in azzurro dopo 2 anni intensi, impreziositi dalla vittoria in Supercoppa e soprattutto dalla conquista dello storico quarto scudetto.
Con il probabile rientro di Neres, sarà il solo Lukaku, che ha da tempo salutato la compagnia, a essere indisponibile per un match in cui è difficile fare previsioni sull’undici di partenza.
L’Udinese si è imposta solo 4 volte a Napoli in Serie A, l’ultima delle quali il 17 Aprile 2011, quando vinse 2-1 con le reti di Denis, Inler e Cavani.
La più recente delle 27 vittorie partenopee è datata 27 Settembre 2023: gli azzurri, allora guidati da Garcia, dilagarono con un netto 4-1 firmato da Zielinski, Osimhen, Kvaratskhelia e Simeone.
L’anno scorso è arrivato il dodicesimo pareggio, con i bianconeri capaci di raggiungere il Napoli, passato in vantaggio con McTominay, grazie a un eurogol di Ekkelenkamp: era il 9 Febbraio 2025.
Più che per il pur nobile obiettivo del secondo posto, quella di oggi è una partita importante soprattutto per salutare e ringraziare degnamente un grande tecnico, entrato di diritto della storia del Napoli.
Alle motivazioni che hanno reso inevitabile questo divorzio, e al futuro della panchina azzurra, si inizierà a pensare da domani.







