Si è da poco conclusa la tredicesima edizione del concorso Miss Trans Europa ideato da Stefania Zambrano, attrice, produttrice, attivista e ideatrice del suddetto concorso di bellezza. Stefania che si divide tra mille attività,in tempi non sospetti ha tenuto a battesimo questo concorso facendolo crescere di anno in anno. Oggi è un concorso di bellezza per donne transessuali riconosciuto a livello internazionale. Lo scopo è incoronare la ragazza più bella ma anche quello di dare visibilità positiva al mondo transessuale.
Tra una prova e l’altra dell’evento facciamo due chiacchiere.
Qual è la prima cosa che osservi nelle concorrenti?
Io osservo la semplicità, la ragazza della porta accanto. Una ragazza umile, socievole che può proiettare un messaggio sociale anche a supporto di chi ha bisogno, a qualsiasi tipo di persona senza guardare il “genere”.

Sembra che ci sono stati tentativi per affossare il concorso, è corretto dire questo?
Sono anni che vogliono affossare i concorsi della nostra comunità LGBTQA+, possiamo dire la destra italiana, l’assetto politico che vuole oscurare i diritti dell’essere umano. La persona trans come gli altri essere umani deve essere tutelata, compresa e guardata, ma invece sembra che si faccia di tutto per toglierci il diritto di vivere, per stare in pace con noi stesse.
Sei a lavoro su un libro?
Si, a breve in uscita ma non voglio dire ancor nulla.
Invece come produttrice hai realizzato il film La cultura non è camorra
Si, il film è completo, attendiamo ancora un po’ per definire la data esatta per farlo uscire al cinema

E della tua esperienza come attrice nel film La parrucchiera, cosa mi puoi dire?
Per me è stata un’esperienza, punto! Mi vogliono in teatro e in tv però preferisco stare dietro le quinte. La gente per strada dopo il film mi riconosceva però mi riconoscono ancora di più per Miss Trans.
Napoli è una città omofoba?
No, no, nemmeno transfobica. Abbiamo una storia di femminielli che fa parte della nostra cultura. Napoli è una città accogliente.
Il messaggio del concorso, oltre la bellezza estetica, quale potrebbe essere?
Informazione ai giovani, a scuola le lezioni di prevenzione per evitare le malattie, senza vergognarsi. Anche la cultura e l’educazione del “genere”. I ragazzi di oggi non conoscono l’uso del preservativo, delle precauzioni. L’ HIV: prevenire meglio che curare. Nelle scuole medie si deve fare prevenzione e informazione su questi argomenti.
Questo è il nostro messaggio.

